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Lo striscione che capeggiava su palazzo dei Trecento, poi rimosso

Lo striscione che capeggiava su palazzo dei Trecento, poi rimosso

Verità per Giulio Regeni, appello del sindaco Conte al ministro degli esteri

Una lettera inviata ad Enzo Moavero Milanesi, per chiedere un ulteriore sforzo nella ricerca della verità, "volto ad attestare, ancora una volta, che siamo uno Stato di diritto e condanniamo le violazioni dei diritti umani"

A tre anni di distanza dal sequestro e dalla successiva uccisione di Giulio Regeni, il sindaco di Treviso Mario Conte, anche a nome della Giunta e del Consiglio comunale, ha voluto inviare una lettera al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Enzo Moavero Milanesi, per chiedere un ulteriore sforzo nella ricerca della verità, «volto ad attestare, ancora una volta, che siamo uno Stato di diritto e condanniamo le violazioni dei diritti umani».

«Mi permetto di scriverLe -si legge nella missiva del sindaco- per evidenziarLe quanto sia importante che l’Italia continui con fermezza a chiedere #veritàpergiulio e che l’attenzione non venga meno in modo da continuare l’azione presso le Autorità Egiziane affinché si possa arrivare a una onesta e giusta conclusione: Giulio Regeni lo merita!». «Desideriamo inoltre che l’Egitto venga richiamato al rispetto di quei fondamentali principi e valori che sono alla base di una vera e legittima considerazione della vita umana e della civile convivenza tra le persone»: ha aggiunto infine il primo cittadino.

Regeni, dottorando di ricerca dell’Università di Cambridge, è scomparso nel nulla il 25 gennaio 2016 ed è stato poi ritrovato senza vita vicino al Cairo, in Egitto. Tuttavia, non si conoscono ancora i responsabili e la dinamica del delitto.

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