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Le guardie zoofile Oipa

Le guardie zoofile Oipa

Guardie eco-zoofile Oipa, al via le selezioni in tutto il Veneto

Nel 2018 le guardie zoofile OIPA hanno effettuato in tutta Italia quasi 6 mila interventi controllando oltre 9 mila animali e procedendo a 630 tra sanzioni, denunce e sequestri

Al via in Veneto le selezioni per aspiranti guardie zoofile OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), un’attività di volontariato che prevede attività sul campo diretta alla prevenzione e repressione dei reati contro gli animali. Nella regione sono già presenti sette nuclei di guardie attivi nelle città di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, e relative province, che negli ultimi anni hanno contribuito a verificare e sanare molte situazioni di detenzione non idonea e maltrattamento di animali.

Nate nel 2002 con il primo nucleo attivo a Milano e provincia, le guardie eco-zoofile OIPA sono ad oggi 500, presenti in 18 regioni con 62 nuclei provinciali attivi e sono diventate un punto di riferimento per tutti coloro che hanno a cuore il rispetto dei diritti degli animali. L’esistenza delle guardie è prevista dall’ordinamento nella materia inerente la vigilanza zoofila (Legge n° 611 del 12 giugno 1913, Legge 20 luglio 2004 n. 189 ed altre leggi statali e regionali in materia di tutela degli animali d’affezione) e dipende dalla nomina a Guardia Particolare Giurata che viene fatta dal Prefetto della Provincia in cui si opera. Nel 2018 le guardie zoofile OIPA hanno effettuato in tutta Italia quasi 6 mila interventi controllando oltre 9 mila animali e procedendo a 630 tra sanzioni, denunce e sequestri.

Guardie zoofile OIPA 3-2

L’importante ruolo delle guardie eco-zoofile permette una vigilanza costante che favorisce il rispetto delle Leggi, dei Regolamenti locali, nazionali ed internazionali in difesa degli animali, della fauna selvatica, dell’ambiente e del patrimonio naturale. Oltre a intervenire in caso di maltrattamento di animali, svolgono anche un importante ruolo preventivo, informando i cittadini riguardo le norme vigenti in termini di benessere animale e sensibilizzando su tematiche protezioniste. Il corso di formazione, che ha una durata di sei mesi, prevede verifiche in itinere e un esame conclusivo prima di ricevere il decreto prefettizio che permette di operare nella provincia di residenza.

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