"Uniamoci adesso!": commercianti in piazza per protestare contro il Governo

A meno di 48 ore dall'inizio della Fase 2 per molte attività, ancora ad oggi chiuse, i cittadini si sono pacificamente trovati in piazza dei Signori per lanciare il loro grido di allarme

Un momento della manifestazione

«Oggi abbiamo invitato tutte le partite Iva e le imprese di Treviso e provincia ad unirsi a noi in una proposta pacifica, nel rispetto del distanziamento sociale. Sono così intervenuti in piazza commercianti, ristoratori, professionisti del turismo e degli eventi, artigiani, rappresentanti del settore immobiliare e portavoce del settore beauty. Dopo più di due mesi di chiusura delle nostre attività, infatti, tutto quello che ci è stato proposto per superare questo momento di crisi consiste in tante promesse non mantenute». A dirlo i rappresentanti del comitato Treviso Imprese Unite che, sabato alle ore 18, si sono riuniti in piazza dei signori per manifestare pacificamente contro i provvedimenti del Governo e contro le ormai note linee guida per la riapertura che, a meno di 48 ore dall'inizio della Fase 2 per molte attività ancora chiuse, risultano ancora poco chiare.

«A poche ore da una possibile apertura, oltre a non aver ancora goduto degli effetti del decreto "Cura Italia", non abbiamo ancora un piano economico su cui basarci per sostenere le nostre attività e, ben più grave, ancora non ci sono nemmeno stati comunicati i protocolli ufficiali da attuare per le riaperture delle società dei diversi settori. Abbiamo più volte, attraverso la federazione nazionale M.I.O., chiesto un incontro al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, senza però mai ricevere una risposta. Abbiamo anche organizzato diversi flash mob cercando di attirare l'attenzione sui problemi che continuano ad affondare ogni giorno le nostre aziende - dichiarano da Treviso Imprese Unite, tra cui il ristoratore Andrea Penzo Aiello - La mancanza di riscontri, quindi, ci ha costretto a proclamare un grande sit-in nazionale che è stato dislocato nelle principali piazze d'Italia. Per Treviso abbiamo organizzato, in collaborazione con alcune associazioni del territorio, un sit-in di piazza dei Signori durante il quale diversi imprenditori della Marca hanno preso la parola per raccontarci la loro esperienza, esponendo i problemi principali che affliggono i propri settori e con cui si stanno scontrando per poter riaprire in sicurezza. Ogni partecipante è sceso poi in piazza indossando un segno distintivo che rappresentasse la propria categoria, come grembiuli, camici, valigette 24 ore, shopper del proprio negozio, chiavi di camere d'albergo e altro ancora».

Manifestazione che ha visto la partecipazione anche dell'amministrazione comunale, tra cui il vicesindaco De Checchi e il sindaco Mario Conte che ha voluto commentare così: «Oggi ho partecipato al flash mob dei commercianti trevigiani che chiedono al Governo certezze e sostegno. Lunedì ripartiranno settori che, finora, hanno sofferto in particolar modo le conseguenze dell'emergenza Coronavirus: sarà fondamentale che tutta la comunità riparta insieme e con grande orgoglio, unita da quella "trevigianità" che è ben rappresentata dal nostro simbolo, la Torre Civica, maestosa e rassicurante. Desidero quindi rivolgere un invito a tutti: compriamo trevigiano, mangiamo a Treviso, tagliamoci i capelli e la barba in centro e nei quartieri, aiutiamo e aiutiamoci. Il mio non vuole essere uno slancio campanilistico ma un invito a sostenere i nostri concittadini con questi piccoli gesti che, credetemi, sono e saranno decisivi per far ripartire il nostro tessuto economico. Il tutto dovrà essere fatto con grande senso di responsabilità, con la consapevolezza che, in altre parti del mondo, il virus è tornato a rompere le scatole. Quindi, massima attenzione ma anche voglia di riprendersi la vita vera e la quotidianità».

Così, invece, l'assessore comunale Davide Acampora: «Quanta rabbia, quanta incertezza! Mancano meno di 48 ore alle riaperture e ancora non si ha alcuna certezza sulle linee guida da adottare. Ennesima beffa di un Governo vergognoso! Oggi in piazza a fianco di commercianti, ristoratori, baristi, parrucchieri, partite Iva e tutti coloro che in questo periodo stanno pagando un prezzo altissimo».

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