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Commemorazioni a Los Angeles

Commemorazioni a Los Angeles

Un ponte tra Treviso e Los Angeles per commemorare Kobe Bryant

La telefonata di Mario Pozza a Nicola Serraggiotto, trevigiano di nascita e presidente della Camera di Commercio italo-americana della megalopoli californiana

«Treviso che ha nel cuore il basket, che unisce tutti per la sua gloriosa storia di successi, che ha visto promesse solcare i parquet dell’NBA, vuole commemorare il grande campione che parlava italiano -pronuncia il Presidente della Camera di Commercio di Treviso Belluno|Dolomiti Mario Pozza- Virtualmente, tra le grandi leggende della storia dell’NBA, lo abbiamo ospitato qui in Camera di Commercio in occasione della mostra NBA Overtime. Ho telefonato al presidente della Camera di Commercio italo-americana a Los Angeles, Nicola Serraggiotto, trevigiano di nascita che ha voluto testimoniare il dolore che sta vivendo Los Angeles e come i cittadini ricordano il grande campione Kobe Bryant. Ci uniamo in una commemorazione italo-americana, come era un po’ lui. Il nostro pensiero va alla figlia e alle persone che hanno perso la vita in questo tragico incidente».

«La Camera di Commercio Italo-Americana a Los Angeles -commenta il presidente Nicola Serraggiotto- ha vissuto con particolare tristezza la scomparsa di Kobe Bryant, non solo per la sua italianità, ma soprattutto perché era e rimarrà una leggenda, parte viva ed attiva di Los Angeles. Un amico e frequentatore della Camera di Commercio, il veronese Zeno Pisani, manager di molte stars di Hollywood, lo ricorda come un amico estremamente umile e sempre disponibile. Kobe per Zeno non era solo una star, sia dello sport, che del cinema (avendo vinto un Oscar), ma un personaggio colonna portante di Los Angeles, una metropoli dove contano solo i vincitori e Kobe era uno di quelli».

«Se tutto il mondo piange la perdita di un campione -ricorda Nicola Serragiotto- Los Angeles piange la perdita di uno di noi, l’Angeleno per definizione. Kobe rimarrà un grande esempio, di uomo di famiglia, di sportivo leale e di imprenditore. Da buon Veneto l'esempio del grande campione, ricorda quello dei grandi e piccoli imprenditori veneti   che andavano a messa alle 7 del mattino, come ha fatto Kobe, Domenica scorsa, e facevano di tutto per trascorrere tempo con la propria famiglia, senza dimenticarsi di essere degli imprenditori determinati. Il suo cuore aveva posto per molti e purtroppo nella sua generosità la tragedia ha colpito altri 7 degli ospiti,  del suo elicottero. A tutti loro e alle famiglie sopravvissute vanno le nostre preghiere».

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