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Martedì, 30 Novembre 2021

Perdita memoria, stanchezza, difficoltà respiratorie: gli effetti del long-Covid

Le conseguenze del coronavirus si ripercuotono sui pazienti anche ad una distanza di sei mesi dalla guarigione. Il punto del primario di pneumologia del Ca' Foncello di Treviso, Michela Romagnoli

Per "long covid" si intendono i sintomi che si presentano nei pazienti che hanno superato il coronavirus, in forme gravi ma anche lievi, fino a sei mesi dalla guarigione. «Stamattina abbiamo letto tutti le notizie riguardanti i covid party che sarebbero organizzati in Alto Adige e che lasciano tutti allibili» ha commentato il primario di pneumologia del Ca' Foncello di Treviso «ovviamente il messaggio è che bisogna evitare di contrarre la malattia. E quindi vaccinazione, vaccinazione e vaccinazione. Non solo c'è il problema della malattia in fase acuta ma anche quello del long covid».

C'è la temporanea perdita di gusto e olfatto ma soprattutto l'astemia, un senso di stanchezza e debolezza che non rende semplice il lavoro. Ci sono poi le conseguenze strettamente respiratorie (alterazione a livello spirometrico e a livello di ventilazione) e i danni neurologici: un recente studio dell'università di Brescia ha evidenziato che il 70% dei pazienti presenta perdita della memoria, disturbi al sonno e alla concentrazione e forte irritabilità, oltre, in alcuni casi, anche disturbi dermatologici.

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