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Malore fatale mentre prepara il pranzo ai figli, muore poliziotto

Marco Morin era una colonna della sezione volanti della Questura di Treviso e attualmente lavorava presso la polizia di frontiera di Venezia. Aveva 59 anni e tra due mesi avrebbe raggiunto la pensione. La tragedia ieri, lunedì 31 maggio, a Casale sul Sile. Pioggia di messaggi di cordoglio di colleghi e amici

Marco Morin

La sua voce, dura, perentoria, la sua gentilezza, l'amore per la sua famiglia e per il suo lavoro di poliziotto, interpretato come vero servizio rivolto agli altri, erano solo alcuni dei suoi tratti distintivi. Sono ore di grave lutto a Treviso per l'improvvisa scomparsa di Marco Morin, 59 anni, per tanti anni vera e propria colonna della sezione volanti della Questura di Treviso (dal 1997 al 2018) e attualmente a Venezia, in forza alla polizia di frontiera dove era responsabile della sicurezza dello scalo. Era entrato in polizia nel 1983, professione per cui aveva lasciato l'Università. Tra un paio di mesi avrebbe raggiunto i 60 anni e dunque la pensione.

Marco Morin si è spento ieri nella sua abitazione di Casale sul Sile: a stroncarlo è stato un improvviso malore, probabilmente un infarto, mentre stava preparando il pranzo ai figli, di 20 e 13 anni, Matteo e Maria Rachele. Il sovrintendente capo si è accasciato a terra e a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione da parte dei medici del Suem 118, giunti sul posto dopo l'allarme lanciato dai figli del 59enne. Morin era conosciutissimo a Treviso e non solo tra i colleghi della polizia delle altre forze dell'ordine. Oltre ai figli lascia la moglie, Cristina Ruffaro, un fratello, Stefano, e molti tra parenti e amici ed ex colleghi che in queste ore stanno riempiendo di dediche e messaggi di cordoglio la sua pagina Facebook.

I funerali di Marco Morin si terranno giovedì 3 giugno alle ore 16.00 presso la Chiesa di Casale sul Sile. Dalle 9.30 alle 15.30 sarà allestita la camera ardente presso la chiesetta dell'obitorio di Treviso.

"Quando uno pensa che fare di professione il poliziotto, si è sempre pronto a tutto, si sbaglia di grosso. E questa cosa, in tantissimi, l’abbiamo vissuta ieri pomeriggio, quando un rincorrere di messaggi, telefonate, gruppi whatsapp, intere province e uffici di Polizia, la notizia della tragedia di Marco, nessuno ci voleva credere -si legge in un comunicato emesso dal sindacato di polizia Sap- Dalle Volanti della Questura di Treviso alla Polizia di Frontiera di Venezia ne conoscevano bene il carattere, unico, presente, pronto, determinato. La sua voce ferma, decisa, finale. Ma in vista del traguardo quasi raggiunto della pensione, a pochi mesi dall’obiettivo, aveva la sua Famiglia e i Figli sempre davanti. Davanti al lavoro, davanti ai colleghi, davanti a tutto. Quegli stessi colleghi che, dalle Volanti a Treviso e alla Polizia di Frontiera di Venezia, hanno sempre visto un Marco disponibile ad aiutare, chiunque ne aveva bisogno, con un consiglio, un rimprovero, un sostegno: una parola. Marco era quel collega che chiunque di noi voleva avere al proprio fianco, in qualsiasi turno, per qualsiasi servizio".

La redazione di Trevisotoday si unisce al cordoglio della famiglia di Marco Morin.

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