Italia-Inghilterra, a Treviso vietati maxi-schermi in piazze e plateatici

È l'esito della riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato dal Prefetto di Treviso, Maria Rosaria Laganá, fortemente irritata dagli assembramenti di martedì sera. Consentita solo la visione all'interno dei locali

Le scene dei festeggiamenti della nottata di martedì sera, i caroselli e gli assembramenti al Duomo seguiti alla partita Italia-Spagna che ha portato gli azzurri alla finale, ha indotto la Prefettura a prendere provvedimenti stringenti per evitare che questo si ripeta. E' per questo motivo che durante una riunione per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è svolta in mattinata, il Prefetto Laganà firmerà un'ordinanza con cui vieta i maxi-schermi sia nei plateatici che ne nelle piazze, per evitare assembramenti. Sarà invece consentita la visione all'interno dei locali. Laganà ha preferito non commentare ulteriormente. Sarà inoltre presidiata dalle forze dell'ordine l'area tra Duomo e piazza dei Signori, comunque aperta ad eventuali festeggiamenti. E dunque anche agli assembramenti, rendendo la decisione presa oggi di difficile comprensione se il fine era quello di evitare eventuali contagi.

A metterci la faccia è stato il vicesindaco di Treviso, Andrea De Checchi. «La direttiva è quella di tenere ampiamente presidiato l'eventualità fortunata che ci auspichiamo tutti di una vittoria della nostra nazionale agli Europei perchè questa festa che naturalmente speriamo ci sia non vada a pregiudicare quelle che comunque era uno stato di miglioramento pandemico che non deve essere compromesso da un festeggiamento»: ha detto il vicesindaco.

Andrea Penzo Aiello, presidente di Veneto Imprese Unite, ha reagito così: «L'esito era probabilmente aspettato però è anche quello più privo di buon senso, in quanto comunque la gente all'esterno dei locali aveva la possibilità di essere messa in sicurezza, adessso sarannno invece tutti incentivati o a vedere la partita nelle case private, quindi senza nessuna regola e nessuno che controlla o all'interno di alcuni locali che hanno la televisione all'interno. Se all'interno era pericoloso fino ad un mese fa, sarà ancora più pericoloso domenica sera. E' l'ennesima decisione che penalizza una categoria probabilmente per una incapacità da parte di chi deve controllare di poter controllare in maniera efficace. Sicuramente è un provvedimento che doveva essere preso dopo la partita, quindi i tempi sono stretti, lo sappiano tutti quanti però parliamo di locali che hanno usato anche l'europeo per rilanciarsi, hanno investito soldi per comprare o affittare apparecchiature e adesso si trovano con un investimento che non potrà dar frutto in nessun modo. Di conseguenza sarà l'ennesima beffa per una categoria che ad oggi, dopo 14 mesi, non ha ancora tutele dall'amministrazione».

Il comunicato della Prefettura di Treviso

Nella mattinata odierna, il Prefetto di Treviso, Maria Rosaria Laganà, ha riunito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di condividere con il Comune di Treviso, nella circostanza rappresentato dal Vicesindaco Andrea De Checchi, le linee d’azione da seguire in occasione della prossima partita che,  nella serata di domenica prossima, 11 luglio, impegnerà la Nazionale italiana nella gara calcistica finale per l’assegnazione del titolo di campione d’Europa,  al fine di evitare, nei limiti del possibile, quanto accaduto e largamente riportato  dai media locali nella serata di martedì scorso nel centro di Treviso, dove si sono svolti affollati e pericolosi intrattenimenti, anche danzanti, favoriti dalla messa a disposizione da parte di alcuni locali pubblici di schermi televisivi all’aperto per consentire al pubblico di seguire in diretta la competizione che ha visto impegnata sempre la Nazionale.

Si è concordato, di piena intesa con il Comune, sulla inderogabile necessità di assicurare applicazione, in asse con le direttive in tal senso diramate dal Ministero dell’Interno, alle vigenti norme sul contenimento della pandemia da COVID-19 che dispongono la sospensione, anche nei territori classificati “Zona bianca”, degli eventi che implicano assembramenti  tanto in spazi chiusi quanto aperti. Si è pertanto convenuto che, in occasione di tale evento sportivo, il Comune sospenderà le autorizzazioni espresse o tacite (“SCIA di intrattenimento”), comprese quelle già rilasciate, allo svolgimento di ogni forma di intrattenimento nelle aree esterne di bar, pub e simili esercizi. Si è inoltre concordato, sempre per la serata di domenica 11 luglio, uno straordinario potenziamento dell’attività di vigilanza nel capoluogo finalizzata a reprimere – prima, durante e dopo la partita – comportamenti in violazione delle disposizioni antiassembramento nei luoghi storicamente deputati al raduno della popolazione in occasione di festeggiamenti, nonché di quelle previste dal Codice della strada, soprattutto in tema di guida in stato di ebbrezza. Prefetto, Forze di polizia e Comune di Treviso hanno infine convenuto sulla necessità che, in ogni caso, il comportamento dei cittadini e dei gestori di locali pubblici sia nella circostanza ispirato al massimo senso civico, in considerazione della perdurante attualità della pandemia  e, soprattutto, dei rischi sanitari legati alla diffusione delle varianti del virus.  

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