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Martedì, 23 Aprile 2024
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Aggressioni ai dipendenti Mom, la Fit Cisl: «Bodycam per tutti i controllori»

Appello alle istituzioni da parte del sindacato dopo l'aggressione di sabato scorso in via Lungosile Mattei. Il Comune di Treviso ha deciso di costituirsi parte civile contro i violenti mentre il presidente di Mom, Giacomo Colladon, ha già chiesto un incontro a Questore e Prefetto

Mentre il Comune ha deciso di costituirsi parte civile contro i violenti aggressori di autisti e controllori della Mom e lo stesso presidente dell'azienda del trasporto pubblico, Giacomo Colladon, ha chiesto un incontro a Questore e Prefetto, anche il sindacato, in particolare la Fit Cisl Treviso Belluno ha avanzato una proposta e un appello alle istituzioni. «Servono presidi da parte delle forze dell’ordine, certezza della pena, bodycam per tutti i controllori. Per risolvere o quanto meno limitare questo continuo degrado dove prevale la legge del branco e del più forte deve muoversi qualcosa a livello istituzionale: le istituzioni devono garantire la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori». Queste le parole di Stefano Bergamin, componente della segreteria della Fit Cisl Belluno Treviso e coordinatore della Rsu di Mom «Prefettura e Questura hanno il dovere di affrontare una volta per tutte il problema della sicurezza dei lavoratori della Mom le aggressioni sono continue, ormai sembra di vivere in una giungla, gli autisti sono in balia di bande di ragazzi esaltati e violenti, gente che pretende di viaggiare gratis, che non ha rispetto per nessuno e tantomeno per il bene pubblico».

Bergamin ricorda che ogni autista è consapevole del fatto che controllare la regolarità dei biglietti fa parte del suo lavoro ed è anche un dovere civico. «In un’azienda come Mom - spiega - quasi il 50% dei ricavi deriva dai titoli di viaggio, contro una media nazionale del 32%. Questi ricavi servono in primis per pagare gli stipendi dei lavoratori. Il problema è che al momento del controllo il rischio di essere aggrediti è altissimo». Mom, sostiene Bergamin, per arginare il problema sta facendo molti sforzi. «Fit Cisl, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali rappresentate dalla Rsu - spiega Bergamin - ha avanzato molte proposte che si stanno tramutando in accordi. Circa un’ottantina di mezzi sono dotati di panic button, dispositivo che allerta la sala controllo di Mom e le forze dell’ordine e attiva le telecamere interne al mezzo; tutte le corriere che saranno acquistate in futuro adotteranno questo sistema”.

Inoltre, è già stato pubblicato il bando di selezione per aumentare la squadra dei controllori e a breve sarà pubblicato il bando per l’acquisto di bodycam che saranno in dotazione agli accertatori”. Ma tutto ciò non è sufficiente: «Insistiamo con le autorità perché in certe zone e in particolar modo in certi orari siano presenti dei presidi con agenti a tutela di tutti, lavoratori, viaggiatori, cittadini». «Infine - conclude Bergamin - siamo convinti che per risolvere o almeno limitare questo continuo degrado, debba muoversi qualcosa dall’alto: le istituzioni devono garantire la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori, garantire la certezza della pena, fare in modo che chi sbaglia paghi per il proprio errore, solo così sarà possibile invertire questa tendenza che ci sta portando a vivere in una giungla dove prevale la legge del branco o del più forte».

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