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Mom accelera sul rinnovo della flotta: in servizio 18 nuovi autobus

Introdotto anche un ibrido metano a grande capacità di trasporto, primo in Europa nella sua categoria. Transizione elettrica a Treviso: i primi e-bus in servizio ad inizio 2024. Nell’ultimo anno, forte ripresa della domanda di mobilità pubblica

Crescita nel segno della sostenibilità, investimenti guidati da transizione energetica e digitale, attenzione ai bisogni dei territori e della clientela: sono i principi guida che hanno ispirato la crescita degli investimenti di MOM (Mobilità di Marca) nell’ultimo biennio. L’azienda per il trasporto pubblico nella provincia di Treviso, dopo il rallentamento obbligato dal periodo Covid, ha spinto con decisione l’acceleratore sugli investimenti di rinnovamento del parco mezzi: 39 autobus acquistati nel 2022 (6,3 milioni di investimento), 28 autobus in fase di consegna nel 2023 (per un ulteriore investimento di quasi 10 milioni di Euro). Per i nuovi autobus MOM ha orientato la scelta su alimentazione ibrida e combustibile alternativo (metano)

Proprio in questi giorni sta entrando in servizio la prima tranche di 18 nuovi mezzi: 4 ibridi a metano per l’ambito urbano di Treviso; 1 bus ibrido-diesel E6d per l’ambito urbano di Conegliano; 3 bus urbani per Vittorio Veneto (1 bus ibrido-diesel E6d e 2 piccoli mezzi a basso impatto ambientale destinati alle tratte collinari); 4 ibridi a metano per gli ambiti extraurbani, tra cui un bus 12 metri e tre maxi bus da 18,75 metri. Questi ultimi (MAN Lion’s City 19C) rappresentano una innovazione tra i veicoli di grandi dimensioni, grazie all’alimentazione a metano compresso e motore ibrido. Collaudati in Polonia, i maxi-ibridi autosnodati di ben 18,74 metri, sono i primi immatricolati per il mercato UE, capaci di trasportare fino a 110 passeggeri saranno in servizio sulle linee extraurbane delle sei province del Nordest in cui opera MOM.

«La transizione energetica per la riduzione dell’impatto ambientale della flotta è il faro guida dei nostri acquisti. Un anno fa, MOM è stata la prima azienda italiana a mettere in servizio bus ibridi a metano per le tratte extraurbane. Ora – spiega il Presidente MOM, Giacomo Colladon - questi nuovi mezzi d’avanguardia consentiranno di muovere un gran numero di passeggeri negli orari di punta, garantendo i massimi standard di sostenibilità e comfort. D’altra parte, gli acquisti diversificati, con piccoli mezzi ecologici per le aree collinari o ibridi per gli ambiti urbani, rispondono all’esigenza di offrire risposte differenziate e aderenti alle necessità dei diversi territori in cui operiamo».

Si sta concludendo in questi giorni la gara per la fornitura di 21 veicoli ZEV (zero emissioni) elettrici per il Comune di Treviso per un investimento superiore ai 22 milioni di Euro, finanziati dal Piano Strategico Nazionale Mobilità Sostenibile (PSNMS) e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il primo lotto prevede l’acquisto di 10 elettrici urbani da 10 metri, funzionali ai percorsi in centro storico che entreranno in servizio nella prima metà del 2024. Entro un triennio il 65% dei mezzi circolanti nei 12 comuni dell’area urbana di Treviso sarà elettrico. «La sfida di sostenibilità lanciata dalla mobilità pubblica va guidata rivoluzionando anche logistica e rifornimenti: per gli ambiti extraurbani significa investire in nuove aree di rifornimento a metano (il deposito di Treviso è già predisposto e presto lo sarà anche il nuovo deposito di Castelfranco Veneto); per la trasformazione elettrica di Treviso gli investimenti in infrastrutture saranno di complessivi 3,3 milioni di Euro per sistemi di ricarica notturna plug-in».

Lo sguardo di MOM è rivolto al futuro con grandi aspettative dopo che il 2022 ha chiuso con una netta ripresa della domanda di mobilità pubblica. Quasi 27 milioni i passeggeri trasportati (oltre 10 milioni di viaggi in più del 2021, quando si era assistito ad una timida ripresa post Covid). A livello nazionale il 2022 segna ancora un -19% di passeggeri rispetto all’anno 2019, MOM fa decisamente meglio della media nazionale (8 punti percentuale). «Rispetto all’anno pre-pandemia – conclude il Presidente Colladon – abbiamo ancora un -8% sul fronte dei passeggeri, ma l’andamento dei primi mesi 2023 indica che la fiducia verso il trasporto pubblico è in netta ripresa, efficienza e sostenibilità dei servizi saranno un volano di attrattività».

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