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Il muro in cui era stato realizzato il murales

Il muro in cui era stato realizzato il murales

Salvini "diabolico", cancellato il murales al Ponte dea Goba

L'opera di un ignoto writer, comparsa nella notte tra domenica e lunedì lungo il sottopasso della stazione ferroviaria di Treviso, è stata oscurata su ordine del sindaco di Treviso, Mario Conte, che l'ha bollata come "una provocazione"

L'opera del "Salvini diabolico", con corna sataniche e crocifisso, comparsa nel sottopasso pedonale del Ponte dea Goba, nella notte tra domenica e lunedì e realizzata da un ignoto writer, ha avuto vita davvero molto breve. Nella prima mattinata di martedì il graffito, molto discusso, è stato cancellato con molta solerzia dagli operai del comune che lo hanno coperto con della vernice. Il sindaco Mario Conte aveva definito il graffito "una provocazione".

«Ho fatto ripulire il sottopasso del Ponte della Gobba da quel murales di cattivo gusto sul Ministro dell’Interno Salvini -ha spiegato su Facebook il primo cittadino- Ecco il ringraziamento dei soliti vandali con il loro concetto distorto di arte. Poveretti». Poco dopo l'oscuramento del murales è infatti apparsa subito una scritta eloquente ovvero “Sei una m..”.

«Il murales non era arte -ha commentato Stefano Pelloni, consigliere comunale del PD- mentre la scritta poco distante (e antecedente al murales di Salvini) evidentemente era una forma d’arte intoccabile. Comunque per pulire in meno di 24 ore i sottopassi pedonali basta disegnare Salvini sulle pareti».

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