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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Attualità

La protesta degli insegnanti contro il no-green pass: «Allarmati e preoccupati»

Si sono radunati all'esterno dell’ufficio scolastico regionale chiedendo un incontro alla dirigente dell’ufficio di Treviso che ha ascoltato le loro ragioni

Un gruppo di insegnanti provenienti dalle varie province del Veneto si è radunato nella tarda mattinata di oggi sotto l’ufficio scolastico regionale poiché “allarmati e preoccupati” dall’introduzione del green pass per tutto il personale scolastico.

«Non ci lasciano entrare a scuola  -hanno detto- perché non vogliamo obbedire ad un decreto legge che riteniamo contraddittorio: abbiamo dubbi sul fatto che il certificato verde raggiunga l’obiettivo dichiarato dal decreto, ossia di tutelare la salute pubblica. Non sarebbe forse più efficace, meno invasivo e democratico utilizzare un test salivare? O l’analisi sierologica?».

Del resto la scuola nei mesi scorsi è risultata uno dei luoghi più sicuri rispetto alla possibile trasmissione del virus grazie a piccoli gesti di accortezza. «Risulta, in quest’ottica, più incomprensibile la spinta alla vaccinazione dei giovani -sottolineano, lanciando un appello- La divisione sociale che si sta inasprendo causa green pass può portare a fenomeni crescenti di bullismo e discriminazione». Il gruppo per spiegare le proprie richieste si appella ai valori di una scuola democratica, inclusiva, che non discrimina. E in nome di questo, anche con l’iniziativa di oggi, ha chiesto un incontro alla dirigente dell’ufficio di Treviso che è stato alla fine accolto. Mezz’ora di dialogo in cui i docenti hanno lasciato le loro istanze e l’esposto presentato dall’avvocato Daniele Granara, entrambi, infine, protocollati.

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