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Sabato, 3 Dicembre 2022

La pianta organica della Procura continua a soffrire, lavoratori nuovamente in stato di agitazione

Fumata nera al tavolo di conciliazione fissato per oggi 18 ottobre. Entro novanta giorni i dipendenti pronti a far scattare lo sciopero

 Fumata nera dal tavolo per il tentativo di conciliazione per risolvere l'annosa questione della pianta organiza della Procura di Treviso, che tra i dipendenti segnala una scopertura di quasi il 30%. I lavoratori hanno confermato confermato oggi, 18 ottobre, lo stato di agitazione, dandosi ulteriori tre mesi di tempo prima di arrivare alla proclamazione di un clomoroso sciopero.

«Eravamo qui a maggio - dice Emanuele Viviano, rappresentante della Rsu della Procura - a lamentare una situazione che per quanta riguarda il personale amministrativo era, da tempo ormai, davvero drammatico. Oggi siamo di nuovo qui con un prospettiva nuova all'orizzonte: alla formazione del nuovo governo speriamo di avere un nuovo interlocutore che si dimostri finalmente sensibile alla nostre richieste. Con il Procuratore, grazie al cui impegno sono recentemente arrivate nuove unità di personale e che, con i sostituti procuratori, si dimostra estremamente sensibile alla questione, ci siamo detti che le piante organiche, non solo a Treviso, vanno riviste perchè vecchie di trent'anni. Il nodo sono i concorsi, che vengono fatti con il contagocce. Se davvero la giustizia viene considerata una priorità è tempo di dimostrarlo».  

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