Giovedì, 29 Luglio 2021
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Al via il restauro del comando dell'Arma: sarà inserito nelle guide turistiche

Si andranno a valorizzare le facciate e il salone di rappresentanza di Palazzo Zuccareda, eretto nel 1552 e dal dopoguerra sede dei carabinieri di Treviso. A lavori ultimati l'edificio sarà visitabile durante le giornate organizzate dal Fai. Nei prossimi mesi sarà allestita anche una "stanza protetta" riservata alla vittime di violenza di genere

Lavori al via a palazzo Zuccaredda

Palazzo Zuccareda, in via Cornarotta a Treviso, dal dopoguerra sede del comando provinciale dell'Arma, risplenderà di una nuova luce grazie ad un'opera di restauro che è iniziata già lo scorso 14 giugno e che sarà coordinata dalla Soprintendenza. Si partirà dalla facciata principale, quella che tutti i trevigiani ben conoscono. «Era una facciata dipinta, nello stile trevigiano» sottolinea lo storico dell'arte e progettista dell'intervento, Luca Maioli «ora restano solo dei frammenti, piccole porzioni. Nell'800 già i cronisti dell'epoca parlavano di dipinti ammalorati. E' una facciata tormentata da interventi e rappezzi, sarà necessario un grande lavori di ricucitura». La facciata principale del Palazzo, su via Cornarotta, conserva ancora in forma frammentaria un ciclo pittorico della metà del ‘500, di cui rimangono parzialmente leggibili scene raffiguranti Amore e Psiche e, nel cornicione, busti di imperatori romani.

I successivi interventi riguardano la facciata sul retro del palazzo (un tempo affacciata su un giardino e gerarchicamente alla pari rispetto a quella che volge verso via Cornarotta) ed il salone di rappresentanza che si trova al primo piano del palazzo. Il primo stralcio di opere è stato affidato alla ditta Lares di Venezia; il costo previsto si aggira sui 200mila euro circa e i lavori proseguiranno per una durata di almeno quattro mesi.

Lo scopo di riqualificare un palazzo storico come quello che ospita da quasi 70 anni il comando provinciale dell'Arma è quello di farlo riscoprire ai trevigiani, riaprendone le porte al pubblico e ai turisti: sarà infatti inserito nella lista dei siti visitabili nelle giornate organizzate dal Fai (Fondo ambiente italiano). «Siamo orgogliosi di restituire alla città un bene che sarà spendibile nelle guide turistiche»: ha commentato il comandante provinciale, Gianfilippo Magro. Non è l'unica novità che si prospetta all'orizzonte per la sede trevigiana dell'Arma: sarà creata nei prossimi mesi, grazie alla collaborazione dell'associazione Sorptimist, una stranza dedicata alle audizioni protette delle vittime di violenza di genere.

«Il palazzo è un bel concentrato di come si possono utilizzare i beni culturali in maniera efficiente: c'è una ritrovata sensibilità. Queste sono occasioni che servono a comprendere il valore di un bene che non si deve perdere di fronte alla necessità di riuso»: ha spiegato il soprintendente ai beni culturali,  Fabrizio Magani.

Alla presentazione del progetto di recupero di palazzo Zuccareda erano presenti anche il Vescovo, Michele Tomasi, il Prefetto, Maria Rosaria Laganà, il sindaco di Treviso, Mario Conte, il presidente della Camera di Commercio, Mario Pozzo, il presidente dei sindaci della Conferenza dell'Ulss 2, Paola Roma, il direttore generale dell'Ulss 2, Francesco Benazzi, e Roberto Rigoli, dirigente dei servizi socio-sanitari della provincia di Treviso.

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