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Servizio Civile, Paola Roma: «Bene il Governo su corsia preferenziale nei concorsi pubblici»

La presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana, plaude all’iniziativa del Governo di inserire una percentuale di posti nei concorsi pubblici per i volontari che hanno concluso il Servizio Civile e invita ad ammodernare inoltre la legge, inserendo una retribuzione più alta e la possibilità di ripetere più volte il servizio

«Accolgo con favore l’emendamento al Dl Pa che il Governo ha portato all’attenzione delle camere e che prevede l’inserimento del titolo di merito, con una riserva di posti, per i volontari del Servizio Civile Universale che hanno concluso il percorso senza demerito». Lo ha detto il presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana Paola Roma.

«La trovo una soluzione condivisibile -  ha affermato la Roma - e non in contrasto con i principi in materia di pubblico impiego e ordinamento militare – spiega Paola Roma – un’iniziativa che avrebbe sicuramente diversi aspetti positivi. Prima di tutto, diventerebbe un incentivo per ragazzi e ragazze di aderire al Servizio Civile Universale, un’esperienza formativa e di vita che oltretutto rappresenta una grande risorsa anche per tutte le pubbliche amministrazioni sempre più in carenza di personale. Dall’altra, vedrebbe partecipare ai concorsi pubblici energie fresche e nuove che hanno già toccato da vicino la macchina pubblica, con evidenti benefici da entrambe le parti in causa. Si potrebbe addirittura pensare a un titolo di preferenza per chi ha effettuato il Servizio Civile nella PA che fa il concorso pubblico».

«E visto che il clima è favorevole ha concluso il presidente dell'Associazione dei Comuni - mi permetto di lanciare un appello al Governo affinché si possa ammodernare la Legge sul Servizio Civile, pensando innanzitutto a un aumento della retribuzione e poi, magari, a più annualità di servizio. Lavorando tutti i giorni con ragazzi e ragazze, ci rendiamo conto che molti di essi sono così soddisfatti dell’esperienza che la ripeterebbero volentieri almeno per un secondo anno, ma questo al momento non è possibile – chiude la Roma - Sfruttiamo all’ora l’energia dei nostri giovani, il futuro delle PA e dei nostri territori, per i Comuni Trevigiani sono ben 120 quelli pronti a partire col percorso proprio a giugno!».

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