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Martedì, 31 Gennaio 2023
Attualità

Poche chiacchiere: la “pedonalizzazione a fisarmonica” è un arretramento, come il park Vittoria

L'opinione di Gigi Calesso, Coalizione Civica per Treviso

Fa sorridere pensare che una persona diretta in città con il suo autoveicolo debba fare attenzione ai pannelli segnalatori per sapere se quel giorno, a quell’ora, in quella zona del centro potrà o no circolare… Ma forse c’è poco da ridere perché sarebbe questo, concretamente, l’effetto della “pedonalizzazione a fisarmonica” (non so perché ma mi ricorda il “cemento responsabile”…) che il Sindaco si esercitava ieri a delineare nell’intervista a un  quotidiano locale, tentando disperatamente di conciliare il fronte di chi vuole la pedonalizzazione con quello di chi non la vuole.

A mio avviso (ma lo dico con il sostegno di quanto accaduto in altre città), la pedonalizzazione è il modo per migliorare la qualità della vita dei residenti e per rendere maggiormente fruibili le attività commerciali, di ristorazione, dei servizi che si trovano nell’area in cui è vietata la circolazione automobilistica. Significa meno smog e più sicurezza per pedoni e ciclisti, maggiore attrattività per visitatori e turisti.

Ma non è ragionevolmente concepibile che una scelta di questo tipo valga “a ore” o “a giorni della settimana”! Rispetto alla prospettiva della pedonalizzazione della città siamo di fronte a un arretramento, anche rispetto alle previsioni (non certo coraggiose) del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che non mi pare proprio consideri la possibilità della "fisarmonica".

Altrettanto contraddittoria rispetto a una vera pedonalizzazione è la decisione (che il Sindaco ribadiva ieri senza reticenze, nella stessa intervista) di realizzare il park interrato in piazza Vittoria che, inevitabilmente, sarà un attrattore di traffico automobilistico in una porzione di quel centro storico in cui si vorrebbe vietare (o limitare) proprio la circolazione degli autoveicoli. Per non parlare degli altri “effetti collaterali” negativi che il park interrato comporterà.

Insomma, a me pare che il Sindaco Conte sia in sostanziale continuità con i propri predecessori leghisti: il “Ni” alla pedonalizzazione da un lato (aggravato dal fatto che, finora, nel suo mandato ha ridotto la Zona a Traffico Limitato) e la “resurrezione” del progetto del park interrato in piazza Vittoria ci fanno tornare non ai tempi di Gobbo (che il park, di fatto, lo ha bloccato) ma a quello di Gentilini!

Gigi Calesso – Coalizione Civica per Treviso

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