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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
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«Conte annuncia le zone 30 km/h nel centro storico già realizzate da Manildo nel 2014»

La reazione del capogruppo PD Pelloni Stefano alle esternazioni del sindaco di Treviso

«E' evidente che il sindaco Conte non sappia come sia lo stato della mobilità ciclabile in città e, preso da una sete di annunci che ormai è patologica, annuncia la prossima realizzazione delle zone 30 in centro: solo che le stesse sono state già realizzate dal sindaco Manildo nel 2014. Forse il sindaco dovrebbe pensare a far rispettare i limiti e ad ampliarle» commenta il capogruppo PD Pelloni Stefano «Del resto il sindaco non è nuovo a questi annunci in pompa magna: qualche mese fa aveva annunciato la realizzazione di ben 60 km di ciclabili nel corso del 2021, salvo poi essere smentito dalla dura realtà: nel 2021 non è stato realizzato neanche un km, il sindaco si era confuso con un altro dato».

«L'allora consigliere comunale di opposizione Mario Conte nel 2014 commentava l'introduzione delle zone 30 in centro storico dicendo: "Una decisione inspiegabile, che provocherà forti disagi, ma anche l'ennesimo atto contro il rilancio del centro, dopo l'ordinanza antismog e le ZTL"» continua il consigliere PD «E' evidente che il sindaco non abbia idee né progetti sulla mobilità cittadina e la sua viabilità: si occupi di far rispettare i limiti e di estendere, come a Milano, Bologna, Parigi, Bruxelles e tante altre città europee, queste aree a zone sempre più ampie di città, dalla tangenziale a viale della repubblica, ad esempio. Gli incidenti per i ciclisti e i pedoni succedono soprattutto fuori dal centro, nella viabilità dei quartieri».

«Nell'ultimo consiglio comunale ho chiesto al sindaco di introdurre la cartellonistica che sensibilizza gli automobilisti a superare i ciclisti e i pedoni a un metro e mezzo di distanza: il lavoro sulla sicurezza stradale è ancora tanto e solo così incentiveremo i trevigiani ad un maggior utilizzo della bicicletta per gli spostamenti quotidiani» conclude Pelloni «Del resto lo stesso Salvini, come primo atto da ministro delle infrastrutture, ha cancellato dalla Legge di Bilancio il fondo di 94 milioni per la ciclabilità destinato ai Comuni. E' stato davvero un peccato che dal presidente di Anci Veneto non si sia levata nemmeno una protesta. Il sindaco pensi meno alla campagna elettorale, della quale pare ossessionato, e di più a lavorare per Treviso: meno annunci e più fatti».

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