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Berardino Cordone

Berardino Cordone

Poliziotti trevigiani con le pezze, dove sono le nuove divise?

La lettera aperta della Segreteria Provinciale del COISP di Treviso, guidata da Berardino Cordone

TREVISO Mai avremmo voluto fare una denuncia così forte, ma la situazione che i poliziotti Trevigiani stanno vivendo non è più accettabile. Divise ormai consumate dal tempo, usurate e sfruttate fino all’osso dai Poliziotti di tutta la provincia di Treviso. Invitiamo tutti i cittadini a guardare bene le divise che indossano i poliziotti della provincia.!! Fateci caso agli operatori delle Volanti o della Polizia Stradale, notte e giorno in servizio sulla strada, agli operatori della Polizia Ferroviaria, in stazione dei treni, agli operatori della Polizia di Frontiera, in aeroporto. Guardatele con attenzione quelle divise ormai vetuste, consumate, sfruttate fino all’osso, logorate dal tempo e non stupitevi se troverete dei rattoppi di stoffa su di esse, perché quelle divise sono talmente vecchie che il Ministero ha deciso ormai da anni di non fornirle più, di renderle come si dice in gergo “fuori ordinanza”, in attesa della distribuzione delle nuove divise operative (che ci accomunano finalmente ad uno standard più europeo e di Polizia moderna).

A Treviso però, ove i poliziotti ( da sempre ) sono stati dimenticati dal Ministero dell’interno, le famigerate nuove divise, per qualche misterioso e incomprensibile motivo sono arrivate centellinate e al momento sembra addirittura che non bastano per tutti !! Dulcis in fundo, per completare l’opera e fare davvero le cose in grande ancora non vediamo la consueta ordinanza, di ogni anno, con la quale si dispone per tutto il personale il cambio della divisa invernale, passando a quella estiva e dunque alla manica corta. Riteniamo di essere davvero arrivati al paradosso!!

Se i poliziotti ormai non hanno nemmeno più le divise per lavorare ed i Dirigenti deputati ad assegnarle non si preoccupano minimamente di farle arrivare, come si può trasmettere quel giusto senso di sicurezza alla popolazione illudendola che tutta la macchina funziona? Come si può pretendere sempre di più dai poliziotti, offrendogli sempre meno, arrivando addirittura a ipotizzare che le divise se le dovranno comprare perché non vengono fornite e non si capisce nemmeno se queste divise arriveranno mai? Possibile che nel secondo millennio una Polizia di Stato che si autodefinisce moderna e all’avanguardia, possa avere problemi relativi all’abbigliamento da indossare e costretta altresì a causa di evidenti inefficienze dirigenziali ad indossare divise invernali nonostante le temperature abbiano fatto registrare negli ultimi giorni picchi altissimi di calore estivo? Guardando i fatti siamo purtroppo tenuti a credere che i Dirigenti, che dall’alto dei loro uffici super climatizzati assumono decisioni importanti e vagliano ogni tipo di problematica, si sono probabilmente dimenticati dei poliziotti che operano sulla strada, alla stazione e in aeroporto in qualsiasi tipo di condizione climatica e lavorativa avverse.

Speriamo, denunciando pubblicamente e senza paura di smentite, che qualcuno si prenda ora la briga di intervenire presso gli uffici competenti affinché si possa finalmente mettere la parola fine a questa indegna gestione del sistema organizzativo e logistico. Crediamo infine che i poliziotti trevisani, al pari di tutti, oltre che rispetto, meritino dovute attenzioni anche e a cominciare dal fornire loro le prescritte e dovute divise, tanto più considerato il lavoro importante e rischioso che fanno!!

La Segreteria Provinciale del COISP di Treviso

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