Pulizia degli uffici postali della Marca: contratto non rispettato e 3 mesi senza stipendi

Venerdì 2 agosto sit-in di protesta in piazza della Vittoria a Treviso

piazza della Vittoria a Treviso

Mancato rispetto del contratto nazionale e tre mesi senza ricevere gli stipendi, questa è la situazione in cui si trovano le 46 lavoratrici del Trevigiano e occupate presso la ditta Nuova Idea Srl,  a cui è stato affidato, per conto del Consorzio Meridionale Servizi di Caltanissetta, il pulimento di circa 200  uffici postali in provincia di Treviso.  Le dipendenti  sono esasperate  dal mancato ricevimento della busta paga, dello stipendio di maggio, giugno, 14à mensilità  e dal mancato rispetto del contratto di lavoro dei multi servizi. Ecco perché Filcams CGIL Treviso e Fisascat Cisl Treviso Belluno hanno annunciato un sit-in in Piazza della Vittoria a Treviso per domani, venerdì 2 agosto, alle 12.

«Purtroppo -spiegano Nadia Carniato Segretario Generale Filcams Cgil Treviso e Patrizia Manca Segretaria della Fisascat Cisl Belluno Treviso- le lavoratrici sono molto provate, anche perché è dal 2014 che con aziende diverse il Consorzio Meridionale servizi, si è aggiudicato  l’appalto del pulimento degli uffici postali, ma  puntualmente il servizio viene trasferito tra le ditte associate al consorzio. Cambiano i nomi ma non cambiano nel metodo,  non rispettano il contratto nazionale di lavoro, non danno le buste paga, non pagano gli stipendi. In più occasioni siamo stati costretti ad aprire delle vertenze per avere il riconoscimento di quanto dovuto, ribadiscono le sindacaliste. Ora la storia si ripete, e Poste Italiane ancora una volta non prende nessuna posizione, nonostante le nostre denunce».

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«Non ci stancheremo mai di dirlo -dichiarano Wilma Campaner della Filcams Cgil e Daniela Zuliani della Fisascat Cisl Belluno Treviso, funzionarie che seguono  seguono direttamente da diversi anni l' appalto Poste- sugli appalti bisogna porre maggiore attenzione, e bisogna ridare dignità ai lavoratori di questo settore, perché le situazioni di sofferenza sono sempre più diffuse. Abbiamo inviato diverse comunicazioni a ditta, consorzio e committenza, ma ad oggi nessun risultato se non che abbiamo lavoratrici con l’ ufficiale giudiziario alle porte, e lettere di preannunciati sfratti. È chiaro che se la situazione non cambierà saremo costretti a prendere decisioni drastiche; nel frattempo, le dipendenti si stanno astenendo dal lavoro supplementare e straordinario  e se il datore di lavoro o Poste Italiane non faranno un pagamento immediato le lavoratrici si asterranno dal lavoro».

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