Pranzo o cena gratis, all'Appiani offre la catena Ten

Succede in Pizza delle Istituzioni dove il manager Stefano Chisoli ha deciso che per una settimana chiunque potrà pranzare o cenare e alzarsi da tavolo senza la "grana" di dover pagare il conto

La catena dei ristoranti Ten offre il pranzo o la cena

In zona Appiani, nel cuore della Cittadella delle Istituzioni, qualcuno offre da mangiare gratis. Sì, avete capito bene: primo, secondo, bibite (compresi gli alcolici), caffè e ammazza caffè tutto gentilmente offerto dalla proprietà. Succede nel ristorante Ten (gli ex KoflerO): il manager Stefano Chisoli, lo stesso alla presidenza dello Spezia in serie B di calcio, ha deciso che per una settimana chiunque potrà pranzare o cenare e alzarsi da tavolo senza la "grana" di dover pagare il conto. «Funziona tutto su prenotazione - spiegano nel locale - basta registrarsi nel sito e si ottiene una tesserina che da diritto ad un pasto gratis. La tessera è strettamente personale e può essere usata una sola volta. Il pranzo, o la cena, a spese della società può insomma essere consumata del legittimo proprietario, le altre persone pagano. Sempre che non si facciano la tessera anche loro. Comunque è gratuita, non c'è nessuna fregatura».

«Passa poca gente - dicono al Ten - c'è ancora un po' di ritrosia e anche di paura. Noi ci siamo inventati questa iniziativa per farci conoscere e non è escluso che in futuro vi siano altre occasioni di questo tipo». Di qui insomma la decisione di puntare su una linea di promozione d'impatto. «Questi giorni siamo sommarsi dalle prenotazioni. Oggi è solo il primo giorno ma ci aspettiamo un afflusso imponente. Unico limite le regole di distanziamento sociale, che ci impongono di non superare un certo numero di coperti"»

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E i clienti? A dire il vero non tutti sembrano a conoscenza dell'offertona. «Io la tessera? No grazie, preferisco pagare e tanti saluti» dice un signore seduto nell'unico tavolino apparecchiato per ospitare un solo commensale.  «Abbiamo saputo dell'offerta questa mattina - dice un gruppo di dipendenti dell'Agenzia dell'Entrate - e all'inizio, francamente, pensavamo fosse un bufala. Invece è vero ma c' è un "però": non riusciamo a completare la procedura di registrazione, continua a dare errore. Adesso vedremo alla cassa se ci fanno lo "sconto" oppure no. Poco male, sarà per domani...»

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