rotate-mobile

Pnrr, Anci Veneto boccia la spending review: «Paradossali i tagli per chi è stato virtuoso»

Il presidente Mario Conte dopo il vertice con il Governo: «Deve essere rivista la modalità di redistribuzione dei tagli: tagliare la spesa corrente ai Comuni veneti significa far saltare i servizi essenziali alle Comunità e questo non vogliamo e non possiamo accettarlo»

Il Prefetto di Treviso, Angelo Sidoti, ha istituito la cabina di coordinamento per il monitoraggio degli interventi Pnrr su base provinciale. Questo organismo, presieduto dal Prefetto e composto da rappresentanti della Provincia di Treviso, della Regione Veneto, della Ragioneria Generale e Territoriale dello Stato, dell’ANCI Veneto e dai rappresentanti delle Amministrazioni centrali titolari dei programmi e degli interventi previsti dal Pnrr, favorirà la collaborazione tra amministrazioni statali e soggetti attuatori, implementando il supporto agli enti territoriali nell’attuazione ed esecuzione del Piano nazionale di ripresa e resilienza nonché nella risoluzione di eventuali
criticità che dovessero emergere. Ieri mattina si è tenuta, in contemporanea presso tutte le Prefetture d’Italia, la
prima riunione delle Cabine di coordinamento, durante un incontro in video collegamento con la Prefettura di Roma alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, del Ministro dell’Interno, dott. Matteo Piantedosi, e del Ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e per il PNRR, On.le Raffaele Fitto.

Il presidente di Anci Veneto, Mario Conte,  ha partecipato all’incontro per la costituzione delle Cabine di Coordinamento territoriali per il Pnrr ed è intervenuto in merito alla bozza di spending review. «Da parte dei Comuni veneti, si ribadisce l’impegno totale nei confronti di Governo e Europa a mantenere gli impegni presi e continuiamo a lavorare per portare a casa un risultato fondamentale per lo sviluppo dei territori e delle comunità» ha sottolineato il presidente di Anci Veneto «Chiediamo al Governo di garantire le risorse e gli strumenti necessari a far atterrare sul territorio questi fondi, come i tecnici e il personale adeguatamente preparato ad affrontare questa sfida epocale, dall’altro lato, siamo molto preoccupati per la “spending review,”, con una bozza che vede ancora una volta il rischio di penalizzare i Comuni virtuosi».

«E tra questi, ci sono tutti quelli veneti che come sappiamo hanno avviato il 100% dei cantieri e in questa fase, in questi mesi, si sono dimostrati responsabili, attenti e puntuali nei confronti della programmazione Pnrr e questo paradossalmente rischia di vederci penalizzati. Non si deve correre il rischio di far passare il concetto che chi più ha preso, più gli verrà tolto. Deve essere rivista la modalità di redistribuzione dei tagli: i Comuni non vogliono essere penalizzati ancora una volta dal punto di vista della spesa corrente. Tagliare la spesa corrente ai Comuni veneti significa far saltare i servizi essenziali alle Comunità e questo non vogliamo e non possiamo accettarlo» continua il presidente di Anci Veneto «ci appelliamo al Governo affinché vengano trovate modalità differenti di distribuzione di queste risorse e di distribuzione dei tagli. Non vogliamo che ancora una volta chi è stato responsabile nei confronti di Governo ed Europa, oggi rischi di pagare dazio ed essere ulteriormente penalizzato con tagli che potrebbero essere fatali per i nostri Comuni. Ribadiamo dunque la nostra totale disponibilità a sostenere e collaborare con questo Governo» chiude il presidente «dall’altro lato chiediamo di non essere ancora una volta penalizzati con tagli che potrebbero mettere in difficoltà le nostre Comunità».

«Se quanto annunciato venisse davvero realizzato, cioè che è previsto un taglio per chi ha rispettato il cronoprogramma dei progetti del PNRR» commenta il presidente di UPI Veneto, Stefano Marcon «si arriverebbe al paradosso di mettere a rischio i bilanci delle Province virtuose, cioè di quelle che hanno investito di più per riammodernare, efficientare e costruire scuole secondarie superiori, quelle di competenza. Perché se i tagli maggiori riguardano la spesa corrente, diventa allora difficile gestire l’ordinario, con lo svantaggio che chi ha investito di più, si troverà a dover far fronte a diverse difficoltà. Ecco perché come Upi Veneto chiediamo al Governo quantomeno un ripensamento sulla distribuzione di questi tagli per un Ente, le Province, che già vedono ogni anno un prelievo forzoso in base alla legge Delrio e nonostante questo sono riuscite a investire milioni di euro per le scuole del futuro dei nostri ragazzi e ragazze, oltre 100 nella sola Provincia di Treviso».

Video popolari

TrevisoToday è in caricamento