Giovedì, 18 Luglio 2024

Coppie arcobaleno in testa, canti e balli: in 3mila in città per il Pride

Il corteo festante ha attraversato il centro storico. Presenti con le fasce arcobaleno i consiglieri del Pd Zabai, Pelloni, Tocchetto. «Messaggio di civiltà essere qui oggi»: attacco al sindaco Mario Conte, assente come annunciato

Erano almeno 3mila i partecipanti all'edizione 2023 del Pride trevigiano che ha visto colorare di arcobaleno il centro storico della città con il corteo, in testa alcuni figli di coppie omogenitoriali con i loro genitori (in bici), che da via Roma ha attraversato la città fino a prato di Fiera dove la manifestazione si è conclusa. Cartelli, canti, balli, cori. Presenti, come annunciato, esponenti di tutte le associazioni della galassia Lgbtqia oltre i consiglieri comunali del Partito Democratico, Marco Zabai, Stefano Pelloni e Antonella Tocchetto che in questa occasione hanno annunciato una speciale fascia arcobaleno, oltre a Michela Nieri e alla parlamentare Rachele Scarpa. Immancabili le stoccate al sindaco Conte, assente come da lui annunciato. «E' una cosa di civiltà, in questi tutti i Pride c'è un sindaco o un suo rappresentante» ha detto Pelloni «per esprimere vicinanza ad un mondo, quello dei diritti civili che non fa male a nessuno. Aumentare i diritti li estende solo agli altri». «Io sono sempre venuta, marciare a favore dei diritti è giusto» così Antonella Tocchetto «saremo sempre a favore. Il sindaco è molto furto perchè non ha sottoscritto ma ha aperto un tavolo di trattativa, è una furbata molto strana. Noi già dal prossimo consiglio comunale gli chiederemo quando partirà». Si sono visti durante il corteo anche l'ex candidato sindaco Giorgio De Nardi e la consigliera comunale dello stesso schieramento Caterina Dozzo.

Tra i partecipanti anche associazioni che riuniscono genitori cattolici con figli omosessuali. «Ognuno ha le prossime esperienze, quella dell'outing per mio figlio drammatico, con problemi di rifiuto da parte della chiesa. Siamo stati chiusi in noi stessi per un periodo e poi abbiamo costituito una rete in tutta Italia» spiegano Claudio Corvaglia e Roberto Stevanato, entrambi veneziani «abbiamo organizzato delle veglie a Mestre, al Sacro cuore, e a Treviso, a San Giuseppe. Partecipano anche laici, sono forzature ma stiamo portando avanti questa testimonianza».

«Oggi sono a Treviso, nella mia città, per partecipare al pride che, come ogni anno, è il più grande momento di visibilità, di orgoglio ma anche di lotta e rivendicazione per la comunità LGBTQIA+» ha commentato Rachele Scarpa, parlamentare del Pd «Sono qui anche nel mio ruolo istituzionale di deputata, perché le istituzioni di questa città, l'amministrazione comunale non ha aderito alla Carta d'intenti di questo Pride e in particolare il sindaco Conte non ha voluto dare il patrocinio, dimostrando che la sua solidarietà ai diritti civili funziona a giorni alterni, ovvero solo quando a lui fa comodo. Noi oggi siamo qui e lo siamo con orgoglio, alla luce del sole, perché c'è ancora chi al governo di questo Paese vuole non solo invisibilizzare e nascondere, ma anche attivamente discriminare, togliere diritti e criminalizzare la comunità LGBTQIA+. Inaccettabile oggi, nel 2023. Oggi Treviso è bellissima. Il sindaco Conte ci raggiunga, fa ancora in tempo a mostrarsi vicino alle persone e lontano dai preconcetti dei partiti che lo sostengono!».

Le famiglie arcobaleno

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