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Pandemia, proposta un lapide in ricordo delle vittime

A firmare la mozione, che intende realizzare un monumento che commemori tutti i morti trevigiani di Covid e voluta dal leghista Roberto Borsato e dal dem Gian Mario Bozzo, sono stati tutti i componenti del consiglio comunale di Treviso

Una lapide per ricordare i morti trevigiani di Covid. La proposta, presentata in consiglio comunale a Treviso, è stata sottoscritta da tutti i componenti dei vari gruppi di maggioranza e opposizione. Il monumento dovrebbe essere "scoperto" il prossimo 18 marzo, giornata nazionale in ricordo delle persone che hanno perduto vita per effetto della malattia. «Una iniziativa di alto valore simbolico - spiega Gian Mario Bozzo, del Pd, che con il leghista Roberto Borsato è tra i primi firmatari  della proposta - che vuole onorare tutti il ricordo di tutti i morti della pandemia e la sofferenza causata ai loro familiari».

Borsato, che siede sui banchi della maggioranza leghista, è stato uno di quelli che hanno più sofferto per l'infezione, che stava quasi per ucciderlo. «Ho passato quattro mesi in ospedali - dice - di cui due incosciente e intubato. Ricordo ancora la paura di morire quando, dopo qualche giorno trascorso a casa, mi hanno detto che dovevano intubarmi. Per quanto tempo? La mie condizioni erano al limite, nessuno poteva dirlo. A mia moglie è stato riferito più di una volta di essere presente perché i sanitari non sapevano se avrei potuto superare la giornata. Sono stati giorni di black out totale, rotto soltanto dai continui incubi che mi assalivano».

Borsato e Bozzo sono convinti il posto dove erigere la lapide debba essere l'area dell'ospedale Ca' Foncello, luogo simbolo della lotta al virus.

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