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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Multe a chi non pulisce i bisogni dei propri cani: prorogata l'ordinanza

Martedì 28 dicembre il sindaco di Treviso, Mario Conte, ha prolungato fino al 30 aprile 2022 il provvedimento che sanziona i padroni che non puliscono le deiezioni degli animali in città. Sanzioni da 50 a 400 euro

Il sindaco di Treviso, Mario Conte, ha firmato martedì 28 dicembre l’ordinanza di proroga fino al 30 aprile 2022 del provvedimento che dispone l’obbligo di utilizzo di borraccia o bottiglietta d’acqua per il lavaggio delle deiezioni liquide degli animali. Una norma che va ad integrare quanto previsto dal Regolamento di polizia urbana per le deiezioni, con multe da 50 a 400 euro (50 per le urine, 400 per le deiezioni solide) ai proprietari contravvenenti.

«Treviso è una città dove gli amici a quattro zampe sono parte integrante delle famiglie: quelli registrati nel nostro territorio sono più di 45mila - le parole del sindaco Mario Conte - Pulire le deiezioni (anche liquide) e munirsi di borraccia per l’abbeveraggio è un atto di senso civico ma anche d’amore nei loro confronti. Un altro aspetto particolarmente importante è il decoro urbano e il rispetto del prossimo: con un po’ d’acqua possiamo aiutare a tenere pulita la città». Il Comune di Treviso, in occasione della pubblicazione della prima ordinanza, aveva distribuito alla cittadinanza alcuni dispenser per l’abbeveraggio e la pulizia dei bisogni. «Ma basta una semplice bottiglietta per tenere pulite le pavimentazioni cittadine o le colonne - aggiunge il sindaco - Chi non dimostrerà sensibilità ed educazione verrà sanzionato. L’obiettivo resta comunque quello di sensibilizzare la collettività al rispetto degli animali e dell’igiene pubblica. Treviso è una città amica degli animali tanto è vero che siamo stati fra i primissimi comuni in Italia ad attivare l'ufficio affari animali d'affezione - chiude il primo cittadino - Nel regolamento di polizia urbana sono previste sanzioni per chi non si prende cura di loro o li detiene in condizioni poco consone o li maltratta. In più, abbiamo introdotto l’ordinanza anti-botti per evitare che, a causa del rumore, gli animali possano spaventarsi e rischiare di essere investiti o smarrirsi» conclude il primo .

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