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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Addetti alle pulizie degli uffici postali: sciopero e presidio a Treviso

Le lavoratrici dell’appalto delle pulizie dei 200 uffici postali della provincia di Treviso lamentano il ritardo nel pagamento degli stipendi

Si sono date appuntamento questa mattina, giovedì 30 settembre, davanti alle Poste centrali di Piazza della Vittoria, a Treviso, le lavoratrici dell’appalto delle pulizie dei 200 uffici postali della provincia di Treviso. Le dipendenti, rappresentate dalla Fisascat Cisl, hanno scioperato e hanno dato vita a un presidio per protestare contro il reiterato ritardo da parte della ditta a cui è stato affidato il servizio di pulimento - la Nuova Idea Srl - nel pagamento delle retribuzioni, ma anche per il mancato rispetto dei contratti di lavoro part time, su cui si è già pronunciato anche il Tribunale di Treviso con il ricorso presentato dall’avvocato Roberto Finocchiaro su richiesta della Fisascat, sindacato a cui le lavoratrici sono iscritte. In passato, i ritardi avevano riguardato la corresponsione della tredicesima mensilità e il mancato rispetto del contratto nazionale dei multiservizi.

Lo stato di agitazione, proclamato nei giorni scorsi, è dunque sfociato in uno sciopero. «Siamo donne, madri, occupate part time - spiegano le lavoratrici in presidio - a cui è stato ridotto il contratto di lavoro, ci occupiamo delle pulizie degli uffici postali in tutta la provincia e all’azienda che ha in appalto il servizio contestiamo il mancato rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro, così come il mancato pagamento delle retribuzioni e dei contratti individuali part time. Ci scusiamo con la cittadinanza per i disagi che potremo creare nei prossimi periodi, ma le mancate risposte da parte dell’azienda ci vedono costrette a mettere in atto tutte le azioni necessarie, anche con il coinvolgimento delle istituzioni ad ogni livello, per tutelarci e garantire la continuazione di un servizio efficiente di cui Poste italiane e soprattutto i cittadini trevigiani hanno diritto».

«Chiediamo alla Nuova Idea - sottolinea Claudio Cavallin della Fisascat Cisl Belluno Treviso - il pagamento immediato degli stipendi e il rispetto dei diritti delle dipendenti, che hanno tutte e 30 un contratto part time che non supera le 20 ore settimanali. Allo stesso tempo, auspichiamo un intervento deciso da parte del committente Poste Italiane».

Anche a livello nazionale le Organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro urgente alla direzione di Nuova Idea per il mancato pagamento degli stipendi di agosto.

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