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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
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Bonus edilizi, la provincia acquista crediti d'imposta per compensare spese a bilancio

L'operazione consentirà di ottenere un risparmio in termini di spesa corrente pari a quasi 1 milione di euro, che potrà essere destinato a coprire oneri fiscali quali energia, contributi previdenziali e Iva

La Provincia di Treviso, primo tra gli Enti Locali italiani, ha varato un’operazione finanziaria per comprare crediti di imposta derivanti da Superbonus ed altri bonus edilizi, da utilizzare in compensazione diretta dei propri oneri fiscali nel corso dei prossimi anni. Si tratta di un’operazione innovativa, unica nel suo genere in Italia sinora, approvata in sede di Consiglio Provinciale, che garantirà dunque liquidità per le casse provinciali. All’esito di una procedura competitiva sono stati ceduti dalla Banca Popolare Sant’Angelo e dalla Banca di Credito Cooperativo di Cherasco crediti per complessivi 14,5 milioni di Euro. Le banche si sono avvalse, per la strutturazione dell’operazione, della consulenza di Phinance Partners S.p.A., boutique finanziaria indipendente specializzata in operazioni di finanza strutturata. L’assistenza legale alla Provincia è stata invece fornita dall’avvocato Domenico Gaudiello, socio dello studio CMS.

Per la Provincia l’operazione consentirà di ottenere un risparmio in termini di spesa corrente pari a quasi 1 milione di euro, che potrà essere destinato nel corso degli anni a finanziare altre voci di spesa del bilancio. Per le banche, ormai prossime alla saturazione della propria capacità fiscale, consente di riprendere – o incrementare - gli acquisti di nuovi crediti della stessa tipologia da famiglie e imprese del proprio territorio di riferimento.

«Siamo orgogliosi di essere la Provincia pioniera in Italia nell'adozione di questa strategia finanziaria - spiega Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso - in un periodo complesso, come quello attuale, in cui la "doppia crisi" socio-economica ed energetica dovuta alla pandemia e alla guerra grava pesantemente sui bilanci degli Enti locali. Si tratta di un'operazione totalmente trasparente e sicura, poiché riguarda crediti già verificati e certificati dalle banche stesse, che ci consente di dare un'importante boccata d'ossigeno agli equilibri finanziari dell'Amministrazione: questo significa più liquidità a disposizione per affrontare le spese correnti, su molti fronti, penso ai costi dell'energia, ai contributi previdenziali dei dipendenti, all'Iva e così via. Trattandosi di una strategia valida e senza rischi, il nostro auspicio è che presto tanti altri Enti, Province, Città Metropolitane e Comuni, approfondiscano il sistema di acquisto dei crediti d'imposta e sappiamo cogliere questa straordinaria opportunità, che davvero permette di apportare dei benefici non solo in termini di fondi per le casse del proprio Ente, ma anche e soprattutto direttamente ai propri territori, perché il tutto si traduce in maggiore capacità di investimento sulle opere di edilizia, viabilità, ambiente, negli ambiti del sociale, della cultura e dello sport, per un miglioramento generale, a trecentosessanta gradi, del benessere di cittadine e cittadini».

«L’operazione ha richiesto numerosi approfondimenti sia legali che tecnici per il suo carattere innovativo, ed è stata conclusa nei primi giorni del 2023 – ancorché annunciata solo oggi - con soddisfazione sia della Provincia che delle banche» ha commentato Marco Santarcangelo, partner di Phinance, responsabile per la finanza del settore pubblico e assistenza agli istituti bancari nelle cessioni dei crediti d’imposta.

«L’acquisto di crediti fiscali da parte degli enti locali ha una ricaduta positiva anche sul mondo delle imprese, per le quali è sempre più difficile e costoso monetizzare i crediti d’imposta, avendo le banche in molti casi già saturato la propria capacità di utilizzo di crediti fiscali. La cessione a soggetti terzi rappresenta quindi una condizione necessaria per la riapertura del mercato dei crediti d’imposta» hanno commentato i rappresentanti delle banche.

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