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Continua la fuga dall'Appiani, Questura e polstrada cercano una nuova sede

Dopo Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate, destinate al trasferimento negli spazi dell'ex caserma Salsa, anche la Polizia di Stato, attraverso la Prefettura di Treviso, lascerà quella che diventerà l'ex Cittadella delle Istituzioni

Dopo Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, destinate al trasferimento all'ex caserma "Salsa", diventa ufficiale e definitivo anche l'addio della Questura e della polizia stradale all'Appiani. Il contratto di locazione, già scaduto il 21 dicembre scorso, non è stato rinnovato e dunque è stata avviata dalla Prefettura la procedura per reperire una nuova sede. Quella che un tempo si chiamava "Cittadella delle Istituzioni" rischia sempre più di diventare una scatola vuota, l'ennesimo buco nero che ora Fondazione Cassamarca si troverà a dover riempire. E' stata, come detto, la Prefettura di Treviso a rendere ufficiale con una nota diramata nel pomeriggio di oggi, 3 luglio, la ricerca di una nuova sede per la Polizia di Stato.

"E' stato pubblicato oggi un avviso pubblico di manifestazione di interesse" si legge in un comunicato "per esperire un'indagine esplorativa di mercato sulla disponibilità di uno o più immobili idonei da condurre in locazione, da destinare a sede della Questura e della Sezione di Polizia Stradale di Treviso, con alloggi di servizio ad uso del personale della Polizia di Stato per lo svolgimento di attività istituzionale. I dettagli, unitamente alla richiesta di partecipazione, sono reperibili sul sito istituzionale www.prefettura.it/treviso. Il termine per manifestare eventuali disponibilità è fissato alle ore 17:00 del 24 luglio 2023. Le richieste dovranno pervenire tramite P.E.C. al seguente indirizzo: protocollo.preftv@pec.interno.it".

Si potrebbe così la breve era della Cittadella Appiani, nata dall'arcinoto Risiko (che vide protagonisti Fondazione Cassamarca, Comune e provincia) che aveva svuotato il centro storico di Treviso di buona parte delle istituzioni. Una scelta giudicata da molti, già all'epoca, scellerata e poco lungimirante. Il futuro dei palazzi progettatti dall'architetto Botta? Probabilmente sono destinati ad essere trasformati in residence o hotel, queste almeno sono alcune delle idee emerse negli ultimi mesi in cui già era sul piatto il dibattito sul destino dell'area. E la nuova Questura? Negli ultimi anni, tra le suggestioni emerse, c'è anche quella di realizzarla ex novo nell'area dell'ex Consorzio agrario, lungo il Put. La palla ora resta comunque nelle mani di Fondazione, il cui consiglio nei prossimi giorni deciderà se partecipare o meno al bando.

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