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Inaugurata in carcere la nuova sala radiologica collegata al Ca' Foncello

La struttura, dotata di un ecografo, un ortopantomografo ed un apparecchio radiologico digitale mobile, è collegata informaticamente con il presidio ospedaliero trevigiano

TREVISO Presso l’unità di medicina penitenziaria, assicurata dall’Azienda Ulss 2 Marca Trevigiana al carcere di Treviso, è stata inaugurata oggi la nuova sala radiologica. Hanno tagliato il nastro il Direttore generale Francesco Benazzi e il Direttore della Casa Circondariale Francesco Massimo. Era presente anche il presidente della Provincia Stefano Marcon. La struttura - dotata di un ecografo, un ortopantomografo ed un apparecchio radiologico digitale mobile - è collegata informaticamente con la Radiologia del presidio ospedaliero di Ca’ Foncello.

Il servizio è nato con il progetto d’implementazione della Telemedicina in ambito penitenziario. Grazie  alla connessione internet a banda larga recentemente attivata, gli strumenti diagnostici possono inviare in tempo reale le immagini all’Ospedale per la lettura. Con il nuovo servizio, non sarà più necessaria, quindi, la traduzione dei detenuti dal carcere al Ca’ Foncello, tranne nei casi di particolare urgenza. Questo si traduce in un risparmio per la Pubblica Amministrazione sia per le spese di trasferimento sia per l’impiego di agenti di Polizia Penitenziaria. Un risparmio notevole se si considera che l’attività radiologica conta mediamente 300 invii all’anno, principalmente per lo screening antitubercolare ma anche per traumatologia minore, conseguenza soprattutto di attività fisica.

L’Unità operativa di Medicina Penitenziaria, diretta dal dr. Sandro Vecchiato, assicura l’assistenza ad un totale di circa 220 detenuti nella Casa Circondariale di Santa Bona, a cui vanno aggiunti 15 ragazzi dell’Istituto per Minori; di questi 130 sono in terapia giornaliera. Ogni giorno, vengono eseguite 30 visite mediche su richiesta degli ospiti, oltre alle visite specialistiche programmate. L’unità operativa dispone di 2 medici supportati da altri colleghi della Continuità Assistenziale, 1 odontoiatra, 1 psicologo, 6 infermieri, 1 educatore, 1 operatore sociosanitario.

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“L’inaugurazione di oggi è il frutto di una collaborazione fattiva con la Direzione della Casa circondariale trevigiana – sottolinea il Direttore generale Francesco Benazzi -. Abbiamo trovato, infatti, grande disponibilità e subito intesa con il dr. Massimo e tutti gli operatori. Nella consapevolezza che si tratta di un ambiente particolare non potevamo sottrarci a fornire il massimo dell’assistenza internistica e specialistica richiesta, sfruttando anche le opportunità che vengono dalle nuove tecnologie. Ringrazio tutti i nostri operatori non solo dell’unità attiva presso il carcere ma anche della Radiologia, dei servizi tecnico e informatico e dell’Ingegneria clinica così come quelli dell’Amministrazione penitenziaria per l’impegno profuso verso questo risultato”.

 “L’inaugurazione di questa sala – spiega il dottor Francesco Massimo, Direttore della Casa circondariale - come già fatto presente dal Direttore generale dott. Benazzi oltre a confermare la più che fattiva collaborazione che intercorre tra l’Amministrazione Penitenziaria locale e la ULSS Azienda 2 è certamente il segno di una sempre maggiore attenzione di entrambe le realtà lavorative nei confronti dell’utenza detenuta. E’ altresì palese che eseguendo la maggior parte gli accertamenti diagnostici radiologici in Istituto si avrà un evidente risparmio sia sotto il profilo economico sia per quanto concerne l’impiego di risorse umane. Colgo quindi l’occasione per ringraziare ancora una volta anche pubblicamente la Sanità della Provincia nella persona del dott. Benazzi e di tutti gli operatori che giornalmente concorrono a fornire sempre un servizio più che consono alle aspettative dei cittadini”.

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