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La fermata del bus

La fermata del bus

Bus per strada San Vitale: «Non ci sono le condizioni di transitare in sicurezza»

Proposta dal sindacato Sgb una soluzione tampone (massimo un paio di mesi) per la ripresa del servizio: l'utilizzo di un mezzo di ridotte dimensioni fino a quando il comune non eseguirà i lavori necessari di allargamento della strada

L'intervista rilasciata dal Sindaco di Treviso Mario Conte è chiara all'opinione pubblica: Intima a MoM per l'ennesima volta di ripristinare il servizio di trasporto pubblico in Strada S.Vitale con la linea 55 preoccupandosi meramente che vengano rispettati i contratti dalla stessa azienda di trasporto pubblico trevigiano. Non adotta, il primo cittadino, nessuna misura per garantire l'adeguamento di strada San Vitale e dichiara precisamente nell'intervista rilasciata ad Antenna3 che non ci sono lavori essenziali da eseguire. A dire il vero nessun lavoro è mai stato eseguito negli anni, ne la potatura del verde ne la pulizia dei fossati tant'è che, oltre alla carreggiata ristretta dove non è nemmeno possibile in diversi punti disegnare la linea di mezzeria, in alcuni tratti gli alberi occupano parte della sede stradale e con le frequenti piogge sopraggiungono improvvisi allagamenti della strada. SGB ribadisce che è evidente che non vi siano da tempo le condizioni minime per poter transitare in sicurezza, anche se il servizio è finora stato svolto con regolarità grazie all'elevata professionalità e competenza degli autisti (mettendo continuamente a rischio anche i propri titoli professionali).

D'altra parte stupisce la posizione dei residenti che chiedono fortemente il ripristino del bus, non preoccupandosi del problema principale invece che è la messa in sicurezza definitiva con i necessari criteri minimi. In questi giorni il sindacato SGB assieme a MoM stava ragionando una soluzione tampone (massimo un paio di mesi) per la ripresa del servizio, ipotizzando l'utilizzo di un mezzo di ridotte dimensioni fino a quando il comune non eseguirà i lavori necessari di allargamento della strada, ripristino fossati e la necessaria potatura del verde anche con programma periodico. SGB ha inoltre chiesto più volte alla varie giunte comunali di adottare misure per aumentare la velocità commerciale dei bus, per esempio con corsie preferenziali dove possibile, con l'obiettivo di dare un servizio migliore ai cittadini, risultato: il posizionamento di una serie di passaggi pedonali rialzati che limitano parzialmente la corsa delle vetture ma fortemente quella dei mezzi pesanti quali gli autobus, oltre ai lunghi tratti lunghi chilometri con limitazione della velocità a 30 km/h. Solo sulla tratta Treviso - Canizzano si possono contare ad oggi 8 attraversamenti pedonali rialzati, mentre una decina nella tratta Treviso - S.Pelajo, provvedimenti di limitazione della velocità che mettono in seria difficoltà anche le ambulanze o altri mezzi di soccorso non solo per l'allungamento dei tempi per raggiungere i luoghi ma anche per il continuo sobbalzare del mezzo di soccorso con a bordo l'eventuale assistito. Il sindacato SGB, dimostrando sensibilità verso il problema della cittadinanza, è disposto ad offrire un'apertura per il proseguimento del servizio, se pur provvisoriamente e con l'utilizzo esclusivo del mezzo di dimensioni ridotte come sopra citato, con la garanzia che il comune prenda tempestivamente le iniziative necessarie per la messa in sicurezza definitiva di Strada S.Vitale, diversamente sarà inevitabile una nuova interruzione del servizio.

Il Sindacato Generale di Base Treviso  (SGB)

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