Shiraz, il rischio di non farcela. Il titolare: «A queste condizioni non riapriamo»

Per Roberto Torresan «le regole sul distanziamento sociale  ci impongono limitazioni che riducono al 30% gli incassi del locale,con queste prescrizioni si tiene dura per 5, 6 mesi al massimo. Poi il banco salta»

Foto della pagina Facebook dello Shiraz

Adesso la Shiraz di Via Municipio, locale simbolo della "ramblas" trevigiana  rischia la chiusura definitiva. «A queste condizioni noi non riapriamo - dice il titolare Roberto Torresan - e se decidiamo di restare chiusi in attesa che il governo emani linee guida più chiare resistiamo un mese. Francamente vedo la situazione molto fosca, il rischio di abbassare la serrande una volta per tutte è concreto. Le regole sul distanziamento sociale  ci impongono limitazioni che riducono al 30% gli incassi del locale. Dentro, per esempio, riesco ad accomodare non più di 12 persone. Fuori invece una soluzione che sembrava praticabile era quella di trasformare la via antistante al locale in un ztl che alla sera veniva chiusa, lasciando solo una corsia per i residenti. Ma ci vogliono i tempi tecnici per le valutazioni, devono uscire i vigili per verificare la fattibilità. Impossibile fare tutto entro lunedì prossimo. Il punto è che essere aperti e avere a disposizione solo il 30% dei posti teoricamente utilizzabili significa mettersi in un vero cul de sac. Per quanto resisti? Il consulente ci ha fatto una previsione: in questo modo si tiene duro massimo 5, forse 6 mesi, il tempo di arrivare a settembre e dover pagare le imposte che non sono state cancellate ma semplicemente spostate in avanti. Poi il banco salta».

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«L'altra possibilità - continua - è tenere chiuso e resistere un mese. Io sono uno dei pochi che ricevuto i 25 mila euro dalla banca, li ho usati per pagare i fornitori e una parte è stata usata per saldare le maestranze che sono in cassa integrazione ma non hanno ricevuto nulla. E' gente che ha figli piccoli e che in qualche modo deve tirare avanti. A essere onesto sono due mesi che non pago l'affitto perché i soldi in banca sono finiti e gli aiuti che lo Stato aveva promesso non arrivano». 

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