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Slot machine, sgravi fiscali per i bar trevigiani che le tolgono

Gioco d'azzardo, Treviso è terza in Veneto. L'assessore De Checchi annuncia nuove misure contro le ludopatie.

Incentivi fiscali ed economici per le attività che sceglieranno di non installare al loro interno VLT (videolottery) e slot machine. Ad annunciarli nella giornata di ieri il vicesindaco e assessore alle attività produttive Andrea de Checchi ospite del corso organizzato dall'Ordine dei giornalisti e Fondazione Benetton su comunicazione e gioco d'azzardo.

Per De Checchi è stata l'occasione per fare il punto sul fenomeno che riguarda da vicino anche Treviso e la Marca dove la dipendenza da gioco sembra non conoscere sosta. Il capoluogo è terzo in Veneto e ogni trevigiano spende, mediamente, 1.086 euro l’anno rispetto ai 1.400 euro della media nazionale (escluse le giocate online). Negli anni precedenti e in modo particolare dal 2009 al 2014 sono state 601 le persone seguite dall'Usl 9. 

Una stretta era arrivata già con la giunta del sindaco Giovanni Manildo che aveva emesso un'apposita ordinanza per limitare a 8 ore al giorno l'orario di funzionamento degli apparecchi. Cinque ore in meno rispetto alle 13 giornaliere consentite dalla precedente ordinanza. Erano previste inoltre sanzioni da 25 a 500 euro e la sospensione dell'attività per sette giorni nei casi di particolare gravità.

Spetta ora al sindaco Conte e all'assessore incaricato pensare a nuove strategie per arginare il fenomeno. Nelle intenzioni della giunta leghista anche una campagna dedicata al contrasto delle ludopatie da aprile del 2019. 

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