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I rilievi della scientifica sul luogo della sparatoria

I rilievi della scientifica sul luogo della sparatoria

Spara al vicino, il "cecchino" rimane agli arresti in psichiatria

Si tratta di un pensionato di 74 anni. Si indaga sui  fucili detenuti dall'uomo, che risultano registrati a suo nome ma non all'indirizzo di residenza e detenuti malgrado i problemi che lo costringevano ad assumere farmaci antidepressivi

Passerà il fine settimana ricoverato in psichiatria il 74 enne che ieri ha colpito con colpo di fucile il vicino di casa, che era rincasato poco prima e aveva appena posteggiato il suo scooter. La convalida dell'arresto è stata spostata a quando l'anziano, che è sotto sedativi, sarà dimesso.

Il fatto è avvenuto davanti ai posteggi di un condominio di via delle Zecchette a Monigo, accanto alla Feltrina. La sventagliata di pallini ha raggiunto Raffaele Petricciuolo, 55enne di origini campane operaio alla Fassa Bortolo, colpendolo fra testa e collo. Se l'è cavata per miracolo: uno dei frammenti lo ha raggiunto all'altezza dell'orecchio, ma senza provocargli gravi ferite. L'uomo, rimasto sempre cosciente, è stato trasferito d'urgenza in ospedale ma le sue condizioni non destano preoccupazioni.

Proprio mentre gli investigatori della squadra mobile stavano effettuando i primi sopralluoghi per capire le modalità della sparatoria, in questura si è presentata una coppia di pensionati. Erano i vicini di casa di Petricciuolo. «È stato mio marito a sparare, non sta bene» ha spiegato la donna agli agenti. Stando  a quanto emerso il 74 enne soffrirebbe di problemi psicologici e per questo sarebbe da tempo in cura. L'uomo, tratto in arresto per il reato di tentato omicidio, è stato immediatamente trasferito in Psichiatria al Ca' Foncello. Al momento  non ci sarebbe altra spiegazione se non quella di un raptus improvviso da parte del pensionato ma i familiari dell'operaio rimasto ferito non escludono che possa essersi trattato di uno scambio di persona.

Nel frattempo si indaga sui  fucili detenuti dall'uomo, che risultano registrati a suo nome ma non all'indirizzo di residenza. Due fucili, tra cui quello a pallettoni usato contro il vicino di casa, che sono risultati regolarmente detenuti. Resta da capire come mai l'uomo, nonostante i problemi che lo costringevano ad assumere costantemente farmaci antidepressivi, li avesse ancora con sé. Cosa molto diffusa in realtà, tra gli ex cacciatori.

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