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Giovedì, 23 Maggio 2024
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Studenti mediatori per prevenire la violenza: al Planck il progetto "Invece di giudicare"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Promuovere il dialogo e le parole al posto dell’aggressività e della violenza. E’ il compito che si sono assunti 15 ragazzi e ragazze delle classi terze del Liceo e dell’Itis Max Planck di Lancenigo che sono diventati “mediatori tra pari” completando il percorso promosso dall’Istituto nell’ambito del progetto nazionale “Invece di giudicare” dell’Agenzia formativa Risorsa cittadino. I ragazzi saranno attivi nella propria scuola per fare da mediatori in caso di conflitti e contrapposizioni tra studenti singoli o in gruppo con lo scopo di riconciliare le parti prima che la divisione diventi motivo di odio o prevaricazione. L’istituto Max Planck, che ha aderito al progetto coinvolgendo nella formazione tutto il personale scolastico, ha preparato anche una “stanza della mediazione” dove gli studenti faranno incontrare eventuali contendenti per mettere in atto, con tecniche specifiche, la mediazione e la conciliazione. Inoltre nel sito dell’istituto sarà attivata una pagina internet dove sarà possibile richiedere l’intervento dei mediatori. I giovani protagonisti racconteranno la loro esperienza durante un convegno giovedì 20 aprile (dalle 11 alle 13) nell’aula magna del padiglione “grafici” sempre nel polo scolastico di Lancenigo. In tale contesto l’ente formatore consegnerà agli studenti gli attestati di “mediatori tra pari” e all’istituto Max Planck il titolo di “Scuola amica della mediazione”. Il progetto avviato nell’autunno scorso è stato fortemente voluto e promosso dalla dirigente Emanuela Pol con lo scopo di sensibilizzare ed educare i giovani alla cultura della gestione pacifica dei conflitti. “Sono tempi in cui sembra prevalere la cultura della sopraffazione nel mondo reale ma anche in quello di molteplici giochi virtuali di grande successo _ spiega la dirigente Pol_ ed i ragazzi molto spesso trasferiscono queste modalità nel loro quotidiano; l’istituto Planck scommette ancora una volta sull’educazione come arma potente, facendo scoprire ai ragazzi le potenzialità della mediazione e del compromesso costruttivo. E’ la vera educazione civica di cui abbiamo bisogno” Il percorso è partito con questionari anonimi per un’analisi del clima relazionale in ambito scolastico per poi passare a degli incontri divulgativi con gli studenti in modo da sviluppare la capacità di riconoscimento dei comportamenti che generano conflitti e capire quali sono i modi più adeguati per gestirli. Si sono tenuti anche incontri divulgativi con le famiglie, con i docenti e con il personale Ata. Nella seconda parte dell’anno scolastico è stato attivato il corso di formazione specifico di 20 ore dedicato agli studenti che in modo volontario hanno dato disponibilità a diventare mediatori e ad aiutare l’istituto nella gestione delle eventuali situazioni di conflitto. Gli interventi dei ragazzi saranno affiancati dall’attività di un tavolo di lavoro che con il supporto dell’esperto Alberto Varagnolo e presieduto dal dirigente scolastico riunisce diversi docenti con funzioni specifiche legate al benessere scolastico come il referente bullismo, il referente di Educazione civica, il referente benessere e salute e il referente del progetto mediazione stesso. La conclusione del percorso permetterà alla scuola Max Planck di entrare nella Rete nazionale per la diffusione delle scuole amiche della mediazione e di essere presente il 5 maggio all’assemblea nazionale che terrà a Bologna.

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