Si estende la videosorveglianza a Treviso, in arrivo nove nuovi occhi elettronici

Le dome-cam, manovrabili dalla centrale operativa, saranno installate in Largo Porta Altinia, Riviera Garibaldi, Piazza delle Istituzioni, parco Uccio oltre a telecamere e sistemi di lettura targhe

Una telecamera di videosorveglianza

Nuovi fondi del Ministero dell’Interno per la videosorveglianza. In questi giorni la Prefettura ha comunicato che il Viminale ha stanziato ulteriori 30 milioni per lo scorrimento della graduatoria dei Comuni che avevano partecipato al finanziamento ministeriale nell'ambito del decreto inerente la sicurezza delle città. In ordine alla ripartizione dei fondi, Treviso beneficia di quasi 48 mila euro. In questo modo arriveranno nuovi nove punti di videosorveglianza: in particolare, dome-cam (che possono essere controllate e pilotate dalla centrale operativa) in largo Porta Altinia, Riviera Garibaldi, Piazza delle Istituzioni, parco Uccio, telecamere fisse in Isola Pescheria, Vicolo dei Pescatori e Piazzale della Costituzione, lettori targhe in Strada Canizzano e Via Sant'Antonino .

«Il progetto approvato dalla Giunta comunale nel luglio 2018 con il parere favorevole del Comitato Sicurezza e Ordine pubblico andrà ad implementare l'attuale sistema che conta 135 punti video-sorvegliati presenti in tutta la città -spiega il comandante della Polizia Locale Andrea Gallo- L’ubicazione delle nuove telecamere tiene conto di punti sensibili perché a rischio di degrado urbano e  tratti viari per il controllo dei transiti con registrazione delle targhe. Nel complesso la spesa ammonta a 106 mila euro, di cui 48 mila finanziati dal Ministero».

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Le tempistiche di realizzazione prevedono l'affidamento della fornitura entro metà dicembre: le telecamere potranno essere dunque operative all'inizio del prossimo anno. «Le telecamere di videosorveglianza rappresentano un valido ausilio all’attività delle Forze dell’Ordine per la sicurezza dei cittadini ma anche un deterrente all’illegalità: nelle ultime settimane, per esempio, la videosorveglianza ha permesso di risolvere anche alcuni casi di fuga dei responsabili dopo sinistri stradali. Questi fondi serviranno a potenziare un servizio che renderà Treviso sempre più sicura».

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