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Covid e conflitto sociale, il Vescovo: «Devono cambiare i toni»

Vaccino ai bambini? «Massima fiducia nella scienza e nell'autorità pubblica». Un successo il microcredito: erogati 428mila euro a 249 le famiglie e 29 le imprese che hanno potuto beneficiarne. Il futuro di piazza Duomo? Senz'auto

«E' stato un anno complicato in cui però sono successe tante cose di buono». Monsignor Michele Tomasi, Vescovo di Treviso, ha tracciato oggi, 15 dicembre, in occasione degli auguri ai giornalisti della stampa trevigiana, un breve bilancio di ciò che resterà di questo 2021, ancora contrassegnato dal Covid-19. Un'annata segnata dalla divisione sul tema del vaccino contro il coronavirus, uno scontro che ha assunto toni anche molto violenti. Tomasi ha così commentato: «Io credo che la prima cosa sia non aumentarla e non esacerbarla perchè la divisione c'è ma può essere ricondotta a dei toni più pacifici e ragionevoli. Sono convinto che molte persone che non si vaccinano partano da paure e che non ha senso dire semplicemente "non devi avere paura". Vanno ascoltati, accolti i competenti soprattutto, i medici, il personale sanitario che continua a dare informazioni e a essere a disposizione. Quando inizia a diventare una separazione ideologica li non deve essere sovrastimata secondo me». Sul vaccino ai bambini, al via da domani, 16 dicembre, il Vescovo ha così commentato: «Io rilancio lo stesso messaggio delle autorità sanitarie che sono quelle competenti, delle quali mi fido perchè sono parte della nostra collettività. Sono solo loro a dirci se una cosa è sicura e se è utile o necessaria. Io mi fido di loro».

Continua intanto con successo l'iniziativa della Diocesi di Treviso che aveva avviato, attraverso un fondo di comunità, una sorta di microcredito con cui sono stati erogati 428mila euro a 249 famiglie e a 29 le imprese che hanno potuto beneficiarne. Per quanto riguarda i nuclei che maggiormente hanno richiesto aiuto si tratta soprattutto di coppie tra i 41 e i 50 anni con figli, italiani (per il 70%), disoccupati (nel 38% dei casi). Hanno chiesto aiuto soprattutto per pagare le utenze (26%) e l'affitto (21,8%).

E c'è infine il dibattito sulla pedonalizzazione del centro storico che potrebbe riguardare anche piazza Duomo: Vescovo è assolutamente favorevole e già prima della pandemia Comune e Diocesi avevano avviato alcuni incontri. «Sarebbe bene rimettere mano ad una complessiva rivalutazione della vita di una città che è meravigliosa che per essere messa più pienamente a disposizione dei cittadini probabilmente ha bisogno di alcuni interventi. Io penso che questo potrebbe diventare una grande risorsa. E' bellissimo quando gira gente qui sotto. Le macchine sono comode ma non possiamo far finta che non ci siano e dobbiamo fare in modo di arrivare a Treviso, certamente questa piazza non era stata pensata per le macchine. Le macchine sono bellissime ma ingombranti».

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