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Attualità Centro / Via Martiri della Libertà

Scoperta la facciata di Loggia 28, riqualificata l'ex sede di Unindustria

Lo stabile, abbandonato da tempo, ospiterà 10 nuove unità abitative: appartamenti di metratura contenuta e un garden rooftop panoramico per ripopolare il centro storico

Cazzaro Costruzioni presenta Loggia 28. Il progetto, sul quale già circolavano alcune indiscrezioni, deve il suo nome al sito dove verrà realizzato, adiacente alla celebre Loggia dei Cavalieri, zona tra le più vive e nevralgiche di Treviso, sia da un punto di vista culturale che sociale. Correva l’anno 2020 e proprio a marzo, mentre l’Italia entrava in lockdown, l’impresa di Trebaseleghe – che ha fatto del recupero urbano una vera e propria missione – formalizzava l’acquisto dell’imponente immobile affacciato su via Martiri della Libertà dove un tempo sorgevano gli uffici di Unindustria.

Il fabbricato, a lungo dismesso e in stato di abbandono, ospiterà dunque una serie di unità abitative.  Il cambio di destinazione d’uso non ne stravolgerà comunque l’identità, che è un’identità importante le cui origini riportano indietro agli Anni Cinquanta e all’architettura tipica dell’epoca. A parte il vano scale, che sarà completamente ristrutturato e la mansarda, dalla quale verranno ricavatI spazi di servizio, si è scelto di mantenere il parapetto originale delle finestre e di lasciare pressoché intatta la forometria – peraltro molto generosa - con l’unica aggiunta delle imbotti in pietra piasentina che innesteranno un tocco squisitamente contemporaneo nel solco profondo della tradizione, sempre nell’ottica di rispettare e preservare l’unicità della struttura.

L’edificio consta di 3 piani – il primo dei quali molto alto come si usava allora - e di una terrazza panoramica; gli appartamenti, 10 in tutto di metratura compresa tra i 60 e i 90 mq con una o due camere al massimo, sono stati ideati per soddisfare un target di utenza ben preciso, confermato anche dalle effettive richieste e formalizzazioni di acquisto: quello dei tanti professionisti che esercitano la loro attività in zona e cercano un comodo appoggio che rappresenti al contempo anche un concreto investimento per il futuro. «Ci siamo inseriti in una fetta di mercato anomala dove praticamente non esisteva offerta. Il palazzo, infatti, come molti altri edifici del centro storico, del resto, non è provvisto di garage. Abbiamo così scelto di concentrarci su un’utenza specifica e di compensare il disagio proponendo soluzioni confortevoli, belle da vedere ed egregiamente rifinite» - spiega Mauro Cazzaro, titolare di Cazzaro Costruzioni Srl. Un modo per ripopolare la città, quindi, laddove negli anni si è assistito al fenomeno inverso, con il boom delle periferie e il centro storico inesorabilmente destinato a svuotarsi.

Loggia28

Tra i punti di forza del progetto ci sono indubbiamente i 100 mq di garden rooftop, un’“oasi relax” metropolitana immersa nel verde e a completa disposizione dei condomini. L’attenzione all’ambiente, del resto, è un altro degli aspetti fondamentali su cui ci si è concentrati maggiormente.  Oltre alla terrazza, infatti, le due corti interne, attualmente in disuso e in stato di degrado, diventeranno altrettante aree verdi comuni. «Per farlo occorrerà ampliare la superficie verde. Un’operazione che potrebbe apparire come un azzardo, ma che riteniamo assolutamente funzionale all’idea che stiamo portando avanti – precisa ancora Cazzaro – Ad esempio, all’interno del fabbricato abbiamo rimosso tutto ciò che non era strutturale, al fine di innestare sistemi di isolamento termico e acustico all’avanguardia».  

L’impatto ambientale dell’edificio è molto basso, con lo 0% dei combustibili fossili utilizzati e l’80% del consumo energetico ridotto. «I materiali di scarto provenienti dalla demolizione – legno, vetro, cartongesso, serramenti - sono stati a loro volta disassemblati, selezionati per tipologia e avviati al recupero in appositi centri per evitare sprechi. Ogni dettaglio è studiato e riletto in chiave green a cominciare dalla disposizione degli spazi, strategicamente concepiti per sfruttare al massimo le potenzialità della luce naturale favorendo al contempo il benessere psicofisico delle persone» - conclude Cazzaro. La fine dei lavori è prevista dopo l’estate del 2023.

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