Degrado in via Pisa? Servono controlli porta a porta e telecamere fisse

La proposta del consigliere comunale trevigiano Davide Acampora (Forza Italia) che punta il dito contro alcune cooperative che "non vigilano sullo stile di vita dei propri ospiti, arricchendosi a discapito del quartiere"

I cumuli di bidoni all'esterno dal grattacielo

Da anni seguo la situazione del grattacielo di via Pisa, in stretta collaborazione con alcuni condomini ormai stanchi di convivere con degrado e insicurezza. Ho costantemente raccolto le testimonianze dei residenti e ho effettuato diversi sopralluoghi nell’area, contribuendo a denunciare la situazione esplosiva del Tower House. Grazie alla documentazione fotografica raccolta da alcuni testimoni, si è ampiamente comprovata l’attività di spaccio che ha luogo nei primi piani del palazzo e nell’area antistante all’edificio: inequivocabile è stato di qualche tempo fa il rinvenimento di dosi di stupefacenti e di Rivotril nel sottoscala, pronte a essere spacciate in loco e in centro città; questi sono segnali allarmanti della gravità della situazione. Oltre a spaccio e delinquenza un problema annoso è anche quello dei rifiuti abbandonati, questione che ho denunciato pubblicamente già tre anni fa e che si è ulteriormente aggravata a seguito dell’accoglienza diffusa che abbiamo sùbito. In alcuni appartamenti del palazzo, infatti, vivono gruppi di richiedenti asilo sotto la responsabilità di cooperative che non vigilano a sufficienza (non vigilano affatto!) sullo stile di vita dei propri “ospiti”. Quest’ultimi spesso e volentieri abbandonano rifiuti in grossi sacchi neri, puntualmente fotografati dai condomini quando ancora sono ammassati sulle terrazze di quegli appartamenti qualche ora prima di essere abbandonati ai piedi del palazzo.

Contarina Spa passa puntualmente a ripulire mettendo in conto il lavoro all’Amministratore che ha accumulato centinaia di migliaia di euro di debiti. Chi pagherà questi mancati introiti dell'asporto rifiuti? Sicuramente l'intera collettività con le bollette. Le intimidazioni a chi denuncia, il sovraffollamento di alcuni appartamenti con all’interno anche bombole di gas, lo spaccio e la presenza nell’edificio di extracomunitari non regolari, accolti da conoscenti conniventi, rendono urgente un monitoraggio continuo e minuzioso di chi abita e di ciò che accade nel palazzo.

L'unica soluzione è proprio quella di effettuare controlli porta a porta per stanare immigrazione irregolare e droga, ma soprattutto per fermare tutte quelle "cooperative" e quei proprietari di immobili che stanno facendo fortuna con la cosiddetta "accoglienza diffusa", fregandosene poi dei "richiedenti asilo" a discapito dell'intero quartiere! Inoltre è necessario installare telecamere fisse all’entrata del grattacielo e dove mancano nelle zone limitrofe scoperte. Nessuna Amministrazione sin d’ora se n’era mai fatta carico. Ringrazio il Sindaco, il comandante della polizia locale Andrea Gallo e gli agenti coinvolti nel blitz effettuato martedì e per i controlli che seguiranno: è giunto il momento di far tornare nell’area la legalità.

Davide Acampora, consigliere comunale di Treviso (Forza Italia)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tumore incurabile, il sorriso di Giorgio De Longhi si è spento a 57 anni

  • Acqua micellare: le verità nascoste

  • Diabete e festività: come scegliere i cibi senza rinunce

  • Schianto contro un'auto mentre torna da lavoro, muore operaio 49enne

  • Picchia un bambino per rubargli la borsa della madre: panico fuori dall'asilo

  • Torna la neve a bassa quota: stato di attenzione nella Marca

Torna su
TrevisoToday è in caricamento