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La tangenziale di Treviso

La tangenziale di Treviso

Quarto lotto della tangenziale e pedemontana: «Senza programmazione non c'è soluzione»

La lettera di Giancarlo Cavallin, comitato per la viabilità a nord di Treviso

Nel nostro territorio provinciale negli anni si è permesso uno sviluppo urbanistico senza una vera e propria programmazione coordinata, che tenesse conto delle conseguenze del consumo del territorio, della vivibilità, della mobilità, del trasporto, del traffico, della viabilità, ecc. ecc. Ora anche sulle vicende della viabilità di Treviso si continua a proporre piccoli pezzi di intervento senza una programmazione con soluzioni che, tenendo conto degli sviluppi urbanistici del territorio comunale e dei comuni limitrofi sia in grado di immaginare e progettare soluzioni che abbiano questa visione di insieme del territorio. Tutti sappiamo che per il 4° lotto non c'è, come lo vuole Venetostrade e anche i comuni di Treviso e Paese, una soluzione di tracciato compatibile con il territorio; sappiamo anche che non ci sono le risorse sufficienti, che questo pezzo in più di tangenziale non risolve i problemi del traffico di San Giuseppe. Tanto più che ci vorrebbe una soluzione completa di un anello, magari allargato a nord, che permetta una continuità della Città con l'abitato dei comuni limitrofi a quello di Treviso, perchè terminare sulla Feltrina a ridosso della città non risolve nessun probema di traffico.

Altro aspetto da tener in considerazione è la realizzazione della Pedemontana e i relativi flussi di traffico che questa verrà a creare. Nel 2012 Venetostrade ha presentato un nuovo progetto che cambiava il tracciato previsto dall'allora PRG, lo ha disegnato su una cartografia non aggiornata e senza fare verifiche sulla realtà abitativa esistente, quindi senza rendersi conto che si sarebbero dovute demolire diverse abitazioni e attività economiche, e quindi senza avere idea dell'enormità dei costi che si dovrebbero affrontare, oltre a quelli della realizzazione dell'opera. Altra cosa da tener presente è che in comune di Treviso sono stati approvati insediamenti di attività commerciali e di servizi di grandi dimensioni che diventeranno forti attrattori di traffico, concentrandoli in un'area di qualche chilometro quadrato proprio adiacenti alla città, anche con la recente approvazione del Piano di Interventi del Comune di Treviso si continua con l'autorizzazione di insediamenti che porteranno forti flussi di traffico.

Per questo serve una analisi approfondita e precisa, anche con il confronto con i vari soggetti che in questi anni hanno analizzato i complessi fattori e individuate anche alcune soluzioni, per poter poi arrivare ad assumere decisioni che permettano di progettare interventi in grado di rispondere alle varie esigenze del traffico, ma anche di evitare ulteriori gravi consumi di territorio e di garantire una migliore vivibilità per i cittadini. 

Giancarlo Cavallin, comitato per la viabilità a nord di Treviso

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