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Vittima di un incidente, salvata dai pompieri: «Vi sarò per sempre grata»

Una lettera inviata qualche giorno fa al comando provinciale di Treviso da una ragazza che nel maggio scorso era stata coinvolta in un terribile schianto. Vigili del fuoco sempre in prima linea dopo le tragedie della strada: «Bisogna fare dei percorsi a livello psicologico»

"Sono qui a ringraziare i componenti della squadra che mi ha salvato la vita, sono intervenuti in maniera tempestiva, in 9 minuti dalla chiamata, sono arrivati sul luogo dell'incidente e per più di 40 minuti hanno fatto in modo di estrarmi dalle lamiere per mettermi in salvo. Io e la mia famiglia ve ne saremo grati a vita". E' una lettera di ringraziamento molto sentita quella arrivata qualche giorno fa al comando provinciale dei vigili del fuoco di Treviso e che il comandante Giuseppe Costa ha voluto leggere, tutelando la privacy della mittente, vittima di un terribile incidente stradale avvenuto nel maggio scorso in un Comune dell'hinterland trevigiano.

Purtroppo i pompieri sono in prima linea in quasi tutti gli incidenti stradali gravi che avvengono nella Marca. L'ultimo in ordine di tempo è quello di Pieve del Grappa che nella notte del 1° novembre è costato la vita a Miriam Ciobanu. «A volte non c'è la consapevolezza che quando ci si mette in macchina ci vuole prudenza, non bisogna mettersi alla guida se abbiamo bevuto qualche bicchiere di troppo, l'alcol altera il nostro modo di percepire il pericolo» ha detto Costa «abbiamo visto l'ultimo incidente mortale di quella ragazza e il suo corpo è stato completamente dilaniato, chiaro che in quei momenti devi intervenire per raccogliere quello che rimane di una persona e dopodiche te lo porti a casa. Quindi bisogna fare una serie di persocorsi con gli psicologi per capire lo stato d'animo che un vigile sta attraversando».

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