Vigili del fuoco: 6mila interventi nel 2019, pronto il progetto per il presidio al "Canova"

Il comando provinciale di Treviso celebra la patrona Santa Barbara, tracciando un bilancio dell'attività degli ultimi dodici mesi: 1160 gli incendi, 773 interventi per il maltempo, 740 per incidenti stradali

Il comandante Giuseppe Lomoro con il sindaco Mario Conte

Nel giorno in cui il comando provinciale di Treviso celebra la patrona, Santa Barbara, il comandante provinciale Giuseppe Lomoro ha annunciato un'importante novità per la Marca: entro in prossimo mese di maggio dovrebbe essere pronto il progetto del nuovo distaccamento dei pompieri all'aeroporto "Canova" di Treviso. Nel corso del 2020 potrebbe dunque essere posata la prima pietra dei lavori che saranno finanziati da "Save". «Le acque, dopo tanta attesa, finalmente si sono smosse»: ha riferito Lomoro, visibilmente soddisfatto per la bella novità.

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Nell'occasione di Santa Barbara, come da tradizione, i pompieri trevigiani tracciano un bilancio dell'attività 2019. Si parte dall'organico che ora conta 353 unità, tra cui 87 volontari, 214 vigili del fuoco permamenti, 101 capi-reparto o capi-squadra, 22 amministrativi e 14 funzionari tecnici. I numeri sono rassicuranti ma certamente preoccupa la spada di Damocle dei tanti pensionamenti in arrivo. Nel 2019 sono stati, finora, ben 5.928 gli interventi dei vigili del fuoco in tutta la provincia (una media di 16 al giorno): 1620 per soccorsi, 1160 per incendi (gli ultimi in altrettante aziende, a Riese il 26 ottobre e a Castelfranco domenica sera), 773 per maltempo (molti per pali pericolanti per la telefonia che hanno portato il comando a consegnare un esposto in Procura a Treviso), 740 per incidenti stradali, 602 per soccorsi o aperture di porte, 141 per fughe di gas e 113 per danni statici. Molto ridotti i tempi medi di intervento, da record per l'Italia: sono circa 15,7 minuti, mentre la durata complessiva media è di 59,3 minuti. Oltre alla prevenzione tra i giovanissimi (oltre 7mila i giovanissimi che hanno partecipato a vari eventi di sensibilizzazione) il comando provinciale di Treviso si è adoperato anche per dare il proprio prezioso aiuto fuori dai confini della Marca. L'ultima missione in ordine di tempo è quella che nei giorni scorsi ha visto ben 177 vigili del fuoco, tra cui molti trevigiani, impegnati a Durazzo (in Albania) per portare conforto alle popolazioni colpite dal terremoto. «I pompieri sono figure preminenti nel codice di protezione civile: siamo la punta della freccia, come i ragazzi di Alessandria: anche loro erano la punta della freccia»: ha detto, con forte partecipazion, il comandante Lomoro.

Alla presenza del Vescovo Michele Tomasi e del sindaco Mario Conte, è stato inaugurato il presepe dei pompieri trevigiani: quest'anno le offerte raccolte saranno devolute alla pediatria di Treviso, in particolare all'associazione "Per mio figlio". Nella rappresentazione della natività è presente una foresta, in particolare quella dell'Amazzonia, distrutta da un violento rogo.

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