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Giovedì, 9 Febbraio 2023
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Vigilio Biscaro resta leader del sindacato dei pensionati della Cgil trevigiana

L’assemblea generale ha riconfermato la fiducia al segretario generale in carica per i prossimi 4 anni

Alla fase dei congressi provinciali delle categorie dei lavoratori attivi si aggiunge - prima di arrivare al congresso confederale di metà gennaio 2023 - il rinnovo degli organismi di vertice del Sindacato dei pensionati SPI CGIL che ha avuto luogo ieri, giovedì 22 dicembre, e che ha visto riconfermato il segretario generale Vigilio Biscaro.

La maggiore sigla sindacale di categoria in Veneto, lo SPI CGIL di Treviso conta al suo attivo oltre 42mila iscritti distribuiti nell’intero territorio provinciale. Dalla fine del 2020 ne è segretario generale Vigilio Biscaro che ha preso le redini del Sindacato dei pensionati trevigiani dopo Paolino Barbiero, già segretario della Camera del Lavoro prima del mandato allo SPI. Dal lungo corso all’interno dell’Organizzazione, Biscaro, classe ’52, al VII congresso dello SPI CGIL della Marca ha ottenuto la fiducia dei delegati e delegate chiamati in assise nella giornata di ieri e precedentemente eletti nelle innumerevoli assemblee territoriali degli ultimi mesi. Una fase, quella di quest’ultimo periodo, che ha visto rinnovate quasi la metà delle segreterie delle Leghe Intercomunali dello SPI e l’aggregazione di quattro leghe castellane in una.

Vigilio Biscaro

«Non sono stati due anni privi di complessità e di incombenze per il Sindacato dei pensionati - afferma il segretario generale Vigilio Biscaro -, emergenza sanitaria e crisi economica, e in particolare, oltre alla drammaticità degli eventi, tutto quello che hanno comportato per la sanità e per il welfare di prossimità, sommato alle carenze di un sistema di assistenza e cura già non in grado di coprire adeguatamente la platea dei fragili e il monte di bisogni espressi, hanno determinato anche nel mondo degli anziani un periodo di grandi sofferenze e disorientamento che abbiamo cercato attraverso il nostro agire quotidiano di mitigare, offrendo tutto il supporto necessario per dare risposte e far fronte alle necessità del singolo, delle famiglie, delle comunità».

«È stato un duro lavoro portato avanti giorno dopo giorno e che continua vedendoci oggi impegnati a raccogliere nelle 18 sede trevigiane e nelle assemblee territoriali le preoccupazioni dei anziani - sottolinea Viglio Biscaro -, che guardano con grande apprensione ai rincari delle bollette di casa, agli aumenti delle rette delle case di riposo, alle lista di attesa per le visite mediche e alla mancanza dei medici di medicina generale».

«Istanze che porteremo all’attenzione di Sindaci, della politica locale e regionale, dei Vertici dell’ULSS, per rivendicare il diritto alla salute e alla dignità di cittadini e cittadine che hanno alle spalle intere vite fatte di lavoro, di impegno sociale, di sviluppo di questo territorio - conclude Biscaro - un territorio che non può e non deve dimenticarli nel momento di fragilità. I nostri anziani sono un patrimonio di sapere e cultura e una grandissima risorsa per le nostre famiglie».

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