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Martedì, 18 Gennaio 2022
Attualità Conegliano / Via Francesco Ciotti

Naufragio al largo di Monfalcone, continuano le ricerche di Stephane Verongalli

Capitaneria di porto e vigili del fuoco impegnati per trovare il corpo del bancario 51enne, disperso dal primo pomeriggio di lunedì. Il padre, Vittorio Verongalli, pensionato di 80 anni, trovato senza vita poche ore dopo l'sos lanciato ad un cantiere

"Aiutateci, affondiamo". Poche parole, raggelanti. Sono quelle dell'sos lanciato ieri, lunedì 9 novembre, poco dopo le 12.30, dal gozzo su cui si trovavano Vittorio Verongalli, ex imprenditore di circa 80 anni nativo di Tarzo, ora in pensione, ed il figlio Stephane, 51 anni, impiegato di banca a Orsago in Banca della Marca. Erano partiti in mattinata da Caorle, seguendo una rotta sottocosta, per raggiungere un cantiere navale di Monfalcone, per svolgere la manutenzione ordinaria. Un guasto all'imbarcazione o forse il mare agitato dal forte vento di bora ha causato l'affondamento del natante, non ancora ritrovato.

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Il responsabile del cantiere, ricevuto l'allarme da padre e figlio, ha avvertito immediatamente la Capitaneria di porto che dalle ore 13 circa di ieri, in collaborazione della Direzione Marittima Trieste (10° MRSC) ha preso il comando della macchina dei soccorsi. Due ore dopo l'sos, nella baia di Panzano (Monfalcone), nel tratto di mare antistante al porticciolo di Duino, è stato trovato il corpo senza vita dell'anziano: ad avvistarlo è stato l'elicottero dei vigili del fuoco che stava sorvolando la zona. Alle ricerche hanno partecipato, oltre ai mezzi delle Capitanerie di Trieste, Grado e Monfalcone, anche un elicottero e a un mezzo navale dei vigili del fuoco, con a bordo i sommozzatori, e a una motovedetta della Guardia di Finanza. Nonostante le condizioni meteo particolarmente difficili, le ricerche sono proseguite in mare e lungo la costa, anche con l’ausilio di squadre a terra della protezione civile regionale, nel tentativo di individuare il natante e il diportista disperso. Anche durante la notte le operazioni non si sono interrotte: mobilitato un elicottero con visore notturno fatto giungere da Pescara.

Vittorio e Stefano Verongalli vivevano nel quartiere coneglianese di Monticella, in via Ciotti: la notizia della loro scomparsa ha destato forte cordoglio, lasciando nel dolore Monique Erloult, moglie di Vittorio e madre di Stephane. Anche lo stesso sindaco, Fabio Chies, si è detto colpito: «E' una grave tragedia che colpisce la nostra città anche se avvenuta a molti chilometri da qui, spiace perché è successo a due persone amate e conosciute che amavano fortemente il mare». Lutto anche nella comunità di Tarzo, nel vittoriese, terra d'origine proprio di Vittorio Verongalli. Il sindaco, Vincenzo Sacchet, conosceva bene l'80enne: la madre del primo cittadino era cugina dell'anziano scomparso. «Aveva una grandissima passione per la barca e per questo motivo aveva, da qualche anno, ottenuto la patente nautica»: racconta Sacchet. Ed è forse la poca esperienza nell'affrontare situazioni così difficili che potrebbe aver giocato un ruolo in questa tragedia. Intanto dalle prime luci dell'alba di oggi la macchina delle ricerche si è subito rimessa in moto, in condizioni che si preannunciano purtroppo sempre difficili.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 17.30

Sono continuate nella giornata odierna, nel Golfo di Trieste, le ricerche del diportista di Conegliano, che risulta ancora disperso; le ricerche sono state avviate nella tarda mattinata di ieri a seguito di un incidente in mare avvenuto nella baia di Panzano (Monfalcone). Per tutta la giornata, i mezzi navali delle Capitanerie di porto di Trieste, Monfalcone e Grado, dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza di Trieste si sono alternati nelle aree di ricerca loro assegnate dalla sala operativa della Guardia Costiera di Trieste (10°MRSC), responsabile del coordinamento delle attività. Le operazioni in mare sono state coadiuvate, dal cielo, dagli elicotteri dei Vigili del Fuoco e del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza, giunti entrambi da Venezia, mentre i volontari della Protezione Civile regionale, come ieri, hanno effettuato un’ulteriore attività di monitoraggio via terra, sul litorale di difficile accessibilità compreso tra Monfalcone e Grado. Le ricerche, tuttora in atto, sono state anche oggi rese difficili dalle severe condizioni meteo marine (bora intorno ai 20 nodi, con raffiche da 30-35 nodi, mare 3).

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