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Trump mette i dazi al Prosecco: a rischio un mercato da 300 milioni di euro

L'annuncio del presidente Usa ha gettato sconforto e preoccupazione durante il Vinitaly. La Docg Conegliano Valdobbiadene il marchio più a rischio. L'alternativa: i mercati orientali

Stati Uniti e Gran Bretagna sono le due realtà più importanti per l’export del Prosecco nel mondo. Con la Brexit alle porte e il recente annuncio dei dazi da parte del presidente Trump, le esportazioni del vino trevigiano rischiano di subire però una brusca e improvvisa frenata.

Come riportato da "La Tribuna di Treviso", il mercato delle esportazioni del Prosecco verso Usa e Regno Unito vale, ad oggi, qualcosa come 750 milioni di euro di profitti, di cui 300 solo per gli Stati Uniti. Se queste cifre venissero a mancare i produttori di Prosecco sarebbero in ginocchio. L'annuncio dei dazi sui prodotti dell'Ue ha creato non pochi malumori nella giornata di martedì 9 aprile al Vinitaly in corso a Verona. Nella lista nera, oltre al Prosecco, sono finiti anche: Marsala, superalcolici, e altri simboli del "made in Italy" come formaggi, yogurt, olio d’oliva, uva, marmellate, succhi e acqua. Tra i produttori c'è chi prova a minimizzare definendo la notizia come l'ennesima sparata del presidente americano. In molti però hanno già iniziato a correre ai ripari. La soluzione potrebbero essere i mercati in crescita dell'Estremo Oriente. Cina e Giappone si sono dimostrati, in questi ultimi anni, acquirenti disposti a investire molto denaro nel vino trevigiano e, in caso di un'improvvisa chiusura da parte dei mercati americani e inglesi, potrebbero tornare molto utili per salvare le sorti del Prosecco trevigiano.

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