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Agenti di polizia fuori dalla Caserma Serena (Foto d'archivio)

Agenti di polizia fuori dalla Caserma Serena (Foto d'archivio)

Caserma Serena, nuovo caso di tubercolosi: interviene l'Ulss 2

Il richiedente asilo è stato preso in cura dal personale delle Malattie infettive: non sarebbe in gravi condizioni e, da pochi giorni, avrebbe completato la profilassi

Non c'è pace per l'ex caserma "Serena" di Treviso: dopo il maxi focolaio Covid dell'estate scorsa, un nuovo caso di Tbc è emerso nelle scorse settimane all'interno del centro accoglienza gestito dalla cooperativa Nova Facility.

Come riportato da "La Tribuna di Treviso", il richiedente asilo che ha contratto la tubercolosi, malattia che fino a pochi anni fa sembrava debellata in Italia, è stato preso in cura dal personale delle "Malattie infettive" dell'Ulss 2. Le sue condizioni di salute non desterebbero grandi preoccupazioni: in questi giorni l'ospite della struttura ha completato la profilassi. Già in passato il centro accoglienza al confine tra i Comuni di Treviso e Casier aveva registrato casi di Tbc tra i richiedenti asilo: un incubo ripresentatosi anche nel 2021, a cui si aggiunge l'emergenza Covid. Gli operatori che lavorano all'interno della "Serena" non sono stati inseriti tra le categorie con priorità di vaccinazione e quindi l'allerta per possibili nuovi focolai all'interno dell'ex caserma rimane molto alta.

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