Turismo in crescita a Treviso: 132mila visitatori in cinque mesi

Da gennaio a maggio 2019 aumento del 13% per i turisti in arrivo nel capoluogo. Notevole aumento rispetto al 2017 (105 mila). Entusiasta il sindaco Conte commenta i dati

Foto d'archivio

Quasi 61mila arrivi e 132mila presenze a Treviso nei primi mesi del 2019. Sono dati assolutamente incoraggianti quelli elaborati dalla Regione Veneto sul turismo nelle città capoluogo.

Da gennaio a maggio di quest’anno, le presenze – vale a dire le notti trascorse dai clienti negli esercizi ricettivi – sono state 131.756 a fronte dei 60.647 arrivi (clienti ospitati nelle strutture). Numeri che evidenziano una notevole crescita e un cambio di passo rispetto al 2017: nello stesso periodo del 2018, le presenze erano state 116.577 (58.123 gli arrivi) e nel 2017 105.444 (55.648 arrivi). Il dato percentuale conferma un 13% in più di presenze rispetto al 2018, maggiore variazione percentuale fra le città capoluogo del Veneto: Verona segue con il 6,3 %, Venezia con il 4,5 % e Padova con l’1,3%. Per quanto riguarda il numero di turisti ospitati nelle strutture alberghiere ed extra alberghiere, Treviso è preceduta soltanto da Verona, che segna un + 5,9%. «Questi dati confermano la volontà della nostra Amministrazione di puntare anche sul turismo con investimenti, eventi di qualità e attenta programmazione delle iniziative - le parole del sindaco Mario Conte - Non ci vogliamo fermare qui: introdurremo il biglietto unico per i musei e la messa in rete del patrimonio artistico, coinvolgendo la Curia e Fondazione Cassamarca. In più, a breve inizierà una stagione teatrale di altissimo livello grazie all’ingresso nel Teatro Stabile del Veneto. Inoltre, promuoveremo il cicloturismo e attueremo il rilancio del commercio cittadino attraverso il distretto Urbecom con un piano da un milione di euro». Treviso vuole diventare una grande vetrina per il territorio, in grado di valorizzarne le tipicità: «Vogliamo crescere con responsabilità e puntando sempre sulla qualità e sulle eccellenze del nostro territorio», aggiunge il primo cittadino. «Verranno organizzati eventi per promuovere i tanti prodotti tipici e promosse iniziative per diventare sempre più punto di riferimento turistico per l’intera Provincia, che vanta meraviglie paesaggistiche, rurali e artistiche uniche al mondo. In questo senso, la dice lunga il riconoscimento a Patrimonio dell’umanità alle Colline del Prosecco Superiore». 

«Questi dati rappresentano un segnale positivo per quanto già fatto in questo primo anno oltreché un ottimo punto di partenza - afferma l’assessore ai Beni Culturali e Turismo Lavinia Colonna Preti - La cultura sta assumendo un ruolo sempre più centrale nell' attrattività turistica della Marca: la giunta Conte ha investito molto rispetto al passato: in media, tra i vari capitoli della cultura a bilancio comunale, si registra un +50%. A novembre inaugurerà a Santa Caterina la grande mostra organizzata in collaborazione con realtà di livello internazionale come il Kunsthistorisches Museum di Vienna e la Casa dei Tre Oci di Venezia. In più, a settembre prenderà servizio il nuovo manager dei musei che si occuperà di nuove strategie per il potenziamento dell'offerta museale e verrà pubblicato il bando per la creazione del brand turistico, oltre ad un portale che racchiuda l'offerta turistica-culturale con video e servizi fotografici dedicati. Il tutto nel segno dell’innovazione». Nella promozione turistica del territorio sta svolgendo un grandissimo lavoro anche la Regione Veneto.  «Parlando di sviluppo del turismo a Treviso ritengo che il punto di partenza sia l’acquisizione da parte di tutti gli attori, pubblici e privati, della consapevolezza delle reali potenzialità attrattive della città e della sua provincia - spiega l’assessore al Turismo Federico Caner - A Treviso e nella Marca c’è un ampio margine di incremento dell’offerta turistica, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. I dati statistici confermano il crescente interesse per quest’area ed è un abbrivio che va sfruttato». «Ritengo sia però opportuno soprattutto puntare su azioni che valorizzino ed esaltino l’unicità della proposta trevigiana», aggiunge Caner, «con la certezza che nel mercato dell’accoglienza il fattore ‘comunità’ è sempre più determinante: il salto di qualità lo si fa insieme, possibilmente senza lasciare indietro nessuno anche in termini di distribuzione della ricchezza che il turismo produce. Per il raggiungimento di questi obiettivi è un piacere lavorare insieme al Sindaco del Comune di Treviso e a tutte le amministrazioni locali interessate».

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