Trasparenza nel turismo: nella Marca arrivano i test sierologici nelle strutture ricettive

L'iniziativa regionale parte dal Gruppo Centro di medicina. Sono 17 mila le aziende che ne potranno beneficiare

Papes e Michielli

Il Veneto è la prima regione turistica d’Italia, con i suoi 70 milioni di presenze ed un fatturato che pesa per 18 miliardi l'anno. Tuttavia l’epidemia da Covid-19 ha creato una forte incertezza sui turisti provenienti dall’estero, generando da un lato un freno alle riapertura ma anche una forte aspettativa verso i cittadini residenti. Per dare maggiori garanzie e rassicurazioni da un punto di vista salutistico la risposta arriva dalla Convenzione "Accoglienza sicura" per l'estate in Veneto 2020 che Confturismo Veneto ha sottoscritto con il Gruppo Centro di medicina, rete di strutture private e convenzionate del Veneto con il suo head quarter a Villorba.

La convenzione prevede lo screening del personale e dei collaboratori e titolari delle strutture ricettive attraverso i test sierologici Abbott, scelti a livello nazionale dal Ministero della Salute nell'ambito dell'emergenza Coronavirus. Il test si effettua con prelievo del sangue ed esame completo (no tavoletta, no stick al dito) ed è eseguito da personale infermieristico qualificato direttamente in struttura. In caso di esito positivo viene data anche la possibilità di effettuare il tampone rino-oro-faringeo. Una proposta alla quale ogni attività potrà aderire in modo volontario. Coinvolte le imprese di tutte le federazioni aderenti a Confturismo a livello regionale, dagli alberghi (Federalberghi Veneto) ai campeggi (Faita Veneto), dalle agenzie di viaggio (Fiva Veneto) ai pubblici esercizi (Fipe Veneto), agli agenti immobiliari (Fimaa Veneto), per un totale di 17 mila realtà.

«Siamo stati i primi in Veneto ad avviare l'indagine di sieroprevalenza con i test sierologici in aziende, enti locali e cittadini, maturando in poco tempo un know how che abbiamo incrociato con un'esperienza trentennale nell'organizzazione dei servizi alle aziende, come quella della Medicina del Lavoro - spiega l'amministratore delegato Centro di medicina, Vincenzo Papes - Questo ci distingue nel panorama regionale e ci consente di essere un partner affidabile e competitivo accanto alle Organizzazioni e al servizio della aziende nei diversi gradi di dimensionamento. Ci auguriamo in questa situazione difficile di poter essere quell'arma in più che le attività ricettive possono avere per far volare il turismo in un'annata così difficile. Vogliamo fare la nostra parte nel dare quella sicurezza e fiducia necessarie per ripartire un settore strategico per l'economia della nostra regione».

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In questi giorni la comunicazione dell'accordo siglato sarà divulgata a tutti gli iscritti, che potranno aderirvi contattando direttamente la segreteria dedicata al progetto "Accoglienza sicura", che risponde al numero telefonico 392-9430633. «Quest’intesa è una risposta concreta alle istanze dei nostri associati: porre attenzione alla salute dei dipendenti e alla sicurezza dei turisti – spiega Marco Michielli, presidente di Confturismo Veneto – Insieme alle buone pratiche di igienizzazione dei locali e distanziamento sociale consente agli ospiti di percepire la sicurezza come una reale e ulteriore attenzione per il loro benessere. Senza contare il potenziale comunicativo che questa iniziativa porta con sé, soprattutto riguardo i Paesi del nord, da dove provengono i clienti abituali delle nostre spiagge, tra i primi a riaprire attività produttive, scuole ed esercizi commerciali».

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