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Ucraina, 72 profughi alla Zoppas Arena: tre bimbi positivi al Covid

Martedì 1º marzo le donne e i bambini partiti lunedì sera dalla Polonia sono arrivati nella Marca grazie al pullman messo a disposizione dalla ditta Battistuzzi. Solo tre famiglie resteranno nella Marca

«In Veneto è iniziata martedì 1º marzo la fase di accoglienza per salvare le famiglie in fuga dalla guerra in Ucraina. Su 72 persone arrivate a Conegliano questa mattina 13 resteranno nella Marca. Al momento sono ospitate presso la struttura dell’ex ospedale Guicciardini a Valdobbiadene».

A dirlo è il presidente della Regione, Luca Zaia che aggiunge: «Queste tre famiglie erano arrivate a Conegliano portando con sé tre bambini che, al tampone anti covid, sono risultati positivi, anche se fortunatamente asintomatici. Bimbi e famiglie sono quindi stati inviati alla struttura di Valdobbiadene, dove si trovano in isolamento e stanno ricevendo tutte le attenzioni del caso. Il Veneto - conclude Zaia - tiene tutte le sue porte aperte, sia per l’accoglienza che per l’assistenza sanitaria rivolta a tutti, con un’attenzione particolare ai piccoli pazienti pediatrici». Martedì mattina, 1º marzo, il "pullman della speranza" con 72 profughi ucraini era arrivato alla Zoppas Arena di Conegliano dopo essere partito lunedì sera dalla Polonia. Donne e bambini sono tutti in regola con i documenti d’identità. In molti, scesi dal pullman, non hanno trattenuto le lacrime nel rivedere i parenti o ripensando ai compagni rimasti in patria.

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Accolti dai poliziotti della Questura di Treviso e del commissariato di Conegliano, dopo le formalità burocratiche, i rifugiati stanno venendo sistemati in tutto il territorio nazionale. Il sindaco Fabio Chies, presente sul posto, commenta: «Tutti i 72 profughi arrivati a Conegliano hanno trovato alloggio: si tratta di donne e bambini. Ai cittadini chiedo di aiutare il popolo ucraino con la raccolta alimentare organizzata presso la sede della Protezione civile in via Maggior Piovesana o con qualsiasi altro tipo di aiuto. Grazie di cuore a tutti». Alla guida del "pullman della speranza" Vito Biasuzzi: due nuovi viaggi simili a quello arrivato oggi nella Marca sono previsti per domani sera e sabato, per recuperare altri profughi con parenti non solo residenti in Veneto ma in altre regioni d'Italia. Un viaggio che ridato la speranza e un sorriso a moltissime famiglie in difficoltà.
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