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Lunedì, 15 Aprile 2024
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Ucraina, punti tampone e centri vaccini per i profughi arrivati in Veneto

La Regione Veneto ha attivato la macchina sanitaria per accogliere i primi profughi in arrivo in queste ore. A Conegliano già tre bambini sono risultati positivi al tampone pur essendo asintomatici

Il Veneto ha messo in moto la sua macchina della sanità per fornire assistenza ai profughi in arrivo dall’Ucraina. I tecnici dell'area "Sanità e Sociale", in contatto costante con il presidente Zaia e l'assessore Lanzarin, stanno monitorando la situazione. Due circolari con "indicazioni operative per l’assistenza sanitaria e le misure di sanità pubblica per le persone provenienti dall’Ucraina" sono state inviate alle Ullss del territorio.

Con particolare riferimento alla pandemia da Covid, le aziende sanitarie del Veneto sono state invitate a collaborare al massimo con gli enti e le associazioni del territorio. Operativamente la Regione ha deciso di individuare i punti tampone e i centri vaccini come punto di riferimento per la presa in carico dei richiedenti asilo. Qui riceverà l’offerta tempestiva delle prime misure anti-Covid (per esempio tampone ed eventuale vaccinazione), la programmazione delle successive prestazioni di sanità pubblica, l’informazione per l’accesso ai percorsi di assistenza in caso di necessità sanitarie urgenti come, ad esempio, una gravidanza o una malattia acuta. Tra i 72 profughi arrivati martedì mattina a Conegliano dalla Polonia, tre bambini sono risultati positivi al virus pur essendo asintomatici.

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