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Lunedì, 28 Novembre 2022
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Ulss2, lavoratori delle medicine in presidio incontrano la Direzione Generale

I Sindacati di categoria: “Presentato il piano, l’Azienda sanitaria si è assunta impegni concreti. Ora serve riscontro da parte della Regione del Veneto”

TREVISO Deciso in assemblea con i lavoratori delle medicine, si è tenuto questa mattina, di fronte a Villa Carrisi, sede della Direzione Generale dell’Ulss Marca Trevigiana, un presidio dei Sindacati di categoria. La mobilitazione ha avuto lo scopo di sensibilizzare i vertici aziendali sull’eccessivo carico assistenziale determinato dalla saturazione dei ricoveri e dei posti letto. Una situazione che vede strutturalmente occupati i posti letto ospedalieri ben oltre la previsione della dotazione prevista, mentre resta sostanzialmente invariato il personale impiegato a garantire cure e assistenza. Consapevole delle difficoltà che quotidianamente vivono i lavoratori, la Direzione si è assunta degli impegni. “Confidiamo - affermano le sigle sindacali FP CGIL, FP CISL e UIL FPL - che a sua volta anche la Regione del Veneto accolga le istanze che la stessa Ulss presenterà, avvallando il piano proposto e liberando le indispensabili risorse per attuarlo”.

“L’assenza di strutture post acuzie nel territorio, per accogliere pazienti in fase di recupero - spiegano il segretario generale Ivan Bernini, il responsabile Sanità Paolo Cendron e il segretario generale Beniamino Gorza, rispettivamente di FP CGIL, FP CISL e UIL FPL -, che fa si che solo l’ospedale sia l’unico punto di assistenza e cura dei cittadini, sommato al contenimento della spesa e al blocco delle assunzioni, ha reso la situazione insostenibile: il personale è inferiore agli standard necessari a garantire la qualità del servizio e le condizioni di lavoro sono ormai accettabili”.

“La Direzione Generale, accolto l’invito dei Sindacati di ricevere e ascoltare i lavoratori presenti al presidio, ha condiviso un possibile progetto di organizzazione e gestione delle attività delle aree mediche, al fine di migliorare le attività legate a ricoveri e dimissioni e far fronte alla carenza di personale. Il progetto - continuano Bernini, Cendron e Gorza - potrà dare risposte, fermo restando che molto dipende dalla programmazione regionale e dalle risorse necessarie a realizzarlo. In altri termini servono le risorse per dargli gambe. Nell’immediato l’Ulss si impegna a incrementare il personale, dando priorità all’inserimento dei nuovi assunti in queste aree. Quando si ragiona di personale e dotazioni organiche è sempre complicato - sottolineano i Sindacati -, perché il rischio è chiudere una falla per aprirne un'altra. Certo è che in queste aree l’emergenza ha assunto livelli sui quali bisogna subito intervenire”. 

“Consapevole della situazione, la Direzione oggi si è assunta degli impegni nei confronti dei lavoratori - aggiungono CGIL, CISL e UIL -. Ci aspettiamo che a fronte delle istanze presentate e degli impegni assunti, la Regione condivida problemi e soluzioni accogliendo le richieste che presenterà l’Ulss, rendendo concreta la possibilità di attuare il piano proposto e liberando le risorse necessarie. L’Azienda è parsa sufficientemente ottimista e vogliamo esserlo anche noi - concludono Bernini, Cendron e Gorza - ma se non arrivassero tali garanzie siamo pronti a manifestare anche di fronte a Palazzo Balbi”.

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