"Un albero per ogni nato": iniziata a Montebelluna la consegna "drive-in"

Piantati, in sette anni, circa 800 alberi mentre solo per l’edizione di quest’anno i bambini assegnatari sono 117

Il sindaco alla consegna "drive-in"

Anche la consegna delle piante dell’iniziativa “Un albero per ogni nato” diventa “drive in”. In tempi di Covid-19 anche la consegna degli alberi si adegua e il Comune di Montebelluna, anziché la tradizionale cerimonia alla presenza dei genitori dei nuovi nati, per quest’anno adotta una formula diversa e più sicura. Come è già stato sperimentato qualche settimana fa con la consegna degli alberi dell’iniziativa regionale “Ridiamo un sorriso alla Pianura Padana”, anche per “Un albero per ogni nato” il ritiro è organizzato presso i magazzini comunali di via Callarga 10.

Due le giornate possibili, la prima, avvenuta già venerdì dalle ore 13.30 alle 16.30, la seconda lunedì 14 dicembre dalle 8 alle 11.30 e dalle ore 13.30 alle 16.30. Per l’edizione di quest’anno, i bambini assegnatari sono 117. Di questi, 58 riceveranno il diploma e l'albero da piantare a casa, i rimanenti solo il diploma in quanto hanno scelto che sia il Comune a piantare l'albero in un'area pubblica. L'area pubblica principalmente individuata dal Comune è quella in via Monteverdi dove i tigli già messi a dimora l'autunno dell'anno scorso verranno assegnati ad ogni bambino. Tra gli alberi più richiesti da piantumare in area privata, invece, il ciliegio (11 esemplari), pesca (4) e melograno (4).

Interviene il primo cittadin, Elzo Severin: «Con questa ulteriore consegna, gli alberi piantati in questi sette anni, da quando l’iniziativa è stata introdotta dalla nostra amministrazione, raggiungono quota 800 circa. Ricordo che l’iniziativa punta a promuovere un legame diretto tra il bambino, la sua famiglia e l'albero che verrà piantato. Ai genitori, all'atto della registrazione del neonato presso l'Anagrafe, viene consegnato un modulo in cui possono esprimere una preferenza rispetto al tipo di pianta (da frutto, ornamentale con o senza fiori) e scegliere se piantare l'albero in un'area privata dove accudirlo personalmente, o in un'area pubblica a propria scelta o a scelta dell'amministrazione comunale».

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