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Stefano Marcon

Stefano Marcon

Stefano Marcon nominato vicepresidente UPI nazionale

Già presidente di UPI Veneto e della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, è stato nominato Vice Presidente di UPI Nazionale e componente, in rappresentanza delle Province, della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Città e autonomie Locali

La Conferenza Unificata e la Conferenza Stato-Città sono i luoghi di confronto col Governo sui provvedimenti relativi al sistema delle Autonomie Locali. In particolare, la Conferenza Unificata opera al fine di favorire la cooperazione tra l'attività dello Stato e il sistema delle Regioni e delle Autonomie Locali ed esaminare le materie e i compiti di comune interesse. E’ convocata e presieduta dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie, su delega del Presidente del Consiglio dei Ministri. La Conferenza Stato-città ed autonomie locali svolge funzioni di coordinamento dei rapporti tra lo Stato e le Autonomie Locali ed esprime pareri su tutte le questioni che possono incidere sulle funzioni proprie o delegate di Province, Comuni e Città metropolitane ed è presieduta dal Ministro dell’Interno.

«Ringrazio il Presidente dell’UPI, Michele De Pascale, -ha commentato il Presidente Marcon- per la designazione, ed il Comitato Direttivo dell’UPI per aver deliberato la nomina. Garantirò il mio impegno perché venga ripristinata e riconosciuta, a tutti i livelli, la dignità costituzionale delle Province attraverso la piena legittimazione popolare degli organi di governo e l’autonomia organizzativa e finanziaria. Non posso che esprimere un particolare ringraziamento a tutti i miei collaboratori della Provincia di Treviso e del Comune di Castelfranco Veneto, che mi consentono di esercitare, nel modo migliore possibile, tutte le complesse incombenze del mandato amministrativo».

Il direttivo UPI, riunito ieri, intanto ha definito i prossimi obiettivi associativi: modifica radicale della Legge Delrio, legittimazione popolare col ritorno all’elezione diretta del Presidente, funzioni chiare di coordinamento e gestione di tutte le competenze di area vasta, con conseguente abolizione della miriade di società e agenzie territoriali riportandole sotto il controllo dei cittadini all’interno delle Province, semplificando il sistema e riducendo i costi. Confronto con lo Stato e le Regioni nel percorso di attuazione dell’art. 116, comma 3, della Costituzione.

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